Nasa: “C’è acqua salata su Marte”. E forse anche la vita

Scienza
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La scoperta renderebbe plausibile la proliferazione di microrganismi sul pianeta rosso

Acqua su Marte. Nella forma che ci è più comune, quella liquida. Averne la conferma è fondamentale per provare il ciclo idrologico e determinare il potenziale necessario per la vita esistente su Marte. Oggi quella conferma è arrivata.
La scoperta è stata possibile grazie al satellite americano Mro (Mars Reconnaissance Orbiter) e al gruppo dell’Istituto di Tecnologia delle Georgia guidato da Lujendra Ojha che ha pubblicato oggi la scoperta su Nature Geoscience.

“Marte non è il secco e arido pianeta che pensavamo in passato”, ha spiegato il direttore del dipartimento scienza planetaria della Nasa, Jim Green, dopo aver ricordato come da quattro anni gli scenziati si interrogavano sulle strane striature osservate sui pendii di Marte. Striature che comparivano in primavera, si allungavano in estate e sparivano in autunno. Segnali che il pianeta rosso nascondeva qualcosa di prezioso e straordinario tra le sue rocce e nella sua aria. Quel qualcosa, oggi è possibile dirlo con certezza, è acqua. Acqua salata.

Una scoperta che “apre nuovi scenari in vista delle future missioni sul Pianeta Rosso e rende più plausibile l’ipotesi che in alcune aree possano proliferare microrganismi” – spiega Filippo Giacomo Carrozzo, ricercatore dell’Istituto di astrofisica e planetologia di Roma dell’Inaf – “soprattutto in vista della missione ExoMars del 2018”. Nelle aree individuate, infatti, potrebbero esserci delle nicchie che possono ospitare microrganismi nonostante le condizioni ostili di Marte.


(Foto di copertina NASA/JPL/University of Arizona )

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