Napolitano: “Su referendum sfida aberrante. Per giudicare Renzi ci sono le elezioni”

Referendum
Il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano a Napoli dove nel corso di un convegno sui diritti nelle carceri ha sottolineato la necessita'  di una revisione della riforma penitenziaria del '75, 9 giugno 2015.
ANSA/CIRO FUSCO

E sull’analisi del Financial Times: “Non vorremmo vedere il famoso spread che cresce, dobbiamo stare molto attenti, comunque vada il referendum”

Quella sul referendum “è diventata una sfida largamente aberrante“. Il Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano commenta così a Porta a Porta gli ultimi giorni della sfida referendaria. “Non ritengo che uno degli obiettivi della riforma debba essere tagliare il numero dei parlamentari – spiega ospite della trasmissione di Rai Uno – ma avere un sistema più snello e un Senato rappresentativo delle realtà territoriali”.

Napolitano sottolinea in particolare uno degli aspetti che hanno caratterizzato il confronto tra i due fronti: la personalizzazione del voto del 4 dicembre. “Non si vota pro o contro questo governo – spiega – Si vota quello che è scritto nella legge. L’occasione per giudicare Renzi ci sarà con le prossime elezioni che al momento si terranno nel 2018″.

Durante il programma condotto da Bruno Vespa l’ex inquilino del Colle ha commentato l’analisi del Financial Times per il quale, in caso di vittoria del No al referendum, l’Italia direbbe addio all’euro: “I rischi di crisi finanziaria ci sono sempre e, in questa fase, possono anche accrescersi per conseguenza di eventi internazionali che conosciamo. Non vorremmo vedere il famoso spread che cresce, dobbiamo stare molto attenti, comunque vada il referendum”.

 

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