Napolitano: “Da Calderoli e Centinaio volgari ingiurie da Suburra”

Referendum

Il presidente emerito della Repubblica interviene a sopresa in Aula a Palazzo Madama per stigmatizzare le parole rivolte nei suoi confronti dai due rappresentanti della Lega

“Dire che ho definito indegni Senato e Parlamento è un’affermazione non solo deliberatamente falsa ma opposta al senso e alle parole effettive di quel mio intervento”, quelle che sono state espresse sono “valutazioni da suburra” perché “in un caso come questo non si ingiuria il singolo si ingiuriano le istituzioni”. Lo ha detto il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, prendendo la parola nell’aula del Senato per replicare alle parole del senatore della Lega e vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, richiamate in Aula dal capogruppo del Carroccio Gianmarco Centinaio.

“Da deputato per 38 anni, da Presidente della Camera e poi della Repubblica ho sempre operato per valorizzare il ruolo del Parlamento e rafforzare la sua funzionalità” ha rilanciato Napolitano.

“Chiunque per polemica elettorale in vista del referendum tenda a negare e macchiare questo mio incontestabile e costante comportamento viene meno a ogni regola di minima oggettività e rispetto istituzionale”. Calderoli, tra l’altro, era tornato sugli auguri fatti al presidente emerito per il suo compleanno quando aveva osservato che come il vino “invecchiando migliora” per trasformare un complimento in una critica: “Devo ricredermi, perché anche i migliori vini, purtroppo, dopo troppi anni rischiano di andare in aceto”.

Alle parole di Napolitano lo stesso Calderoli ha risposto dicendo di non aver “voluto offendere nessuno” e di avere “rispetto delle istituzioni”, ma “sono anche un politico e quando si scende in politica, anche se si è un ex presidente della Repubblica ma si fa politica di parte, si deve essere disponibile al confronto. A darle e a prenderle”

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