Napoli, de Magistris verso un comodo ballottaggio con Lettieri. Il Pd lotta ma è fuori

Amministrative
Il comitato elettorale del candidato sindaco Luigi de Magistris, Napoli, 05 giugno 2016.
ANSA/CIRO FUSCO

Non riesce la rimonta di Valente: solo qui i dem restano fuori dal secondo turno e adesso dovranno riflettere

20160606_Napoli_8_50Tutto secondo le previsioni sotto il Vesuvio. L’affermazione del sindaco uscente Luigi de Magistris è stata netta, raggiungendo il 42,3% dei consensi. Per l’ex magistrato è stato un successo indiscutibile, soprattutto se si pensa che il risultato elettorale arriva dopo 5 anni di governo della città e proprio per questo non può essere considerato come un voto esclusivamente di protesta come potrebbe essere interpretato quello di Roma. E tuttavia, per la prima volta a Napoli un primo cittadino uscente è costretto ad attendere il secondo turno per riconfermarsi.

Rimane comunque il grande favorito nella sifda che tra due settimane lo vedrà contrapposto ancora una volta – fu così anche cinque anni fa – al candidato del centrodestra Gianni Lettieri, che con il 24% ha superato di poco più di due punti la dem Valeria Valente. Per il Partito democratico di Napoli si apre necessariamente una fase di profonda riflessione dato che è l’unica città in cui il Pd non arriva neppure al ballottaggio, dopo commissariamenti vari e contestatissime primarie.

Il candidato del M5S si ferma sotto il 10%, soffrendo la naturale competizione con un de Magistris “di lotta e di governo”.


LO SPOGLIO DEI VOTI

Ore 3.23 – Dati reali

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Ore 1.00 –  Dati affluenzaaffluenza_napoli_def

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Ore 23.55

Secondo exit poll Rai: Luigi de Magistris 38-41% Giovanni Lettieri 22-26% Valeria Valente 20-24% Matteo Brambilla 9-13%

Ore 23.00

Exit poll La7: Luigi De Magistris  38.5-42.5% Gianni Lettieri 22-26%  Valeria Valente 18.5-22.5%

Exit poll Rai: Luigi de Magistris 43-47% Giovanni Lettieri 20-24% Valeria Valente 15-19% Matteo Brambilla 11-15%

La città partenopea è il fanalino di coda delle grandi città per quanto riguarda l’affluenza: alle 12 avevano votato il 15,18% degli aventi diritto, mentre alle 19 il 37,99%. Nelle precedenti elezioni nel 2011 avevano votato al termine delle operazioni il 60,32%, percentuale che pare difficilmente raggiungibile oggi.

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