Napoli-Inter Scontro con Mancini, Sarri rischia da 3 giornate a 4 mesi

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Il caso Sarri-Mancini è l’argomento più discusso su Twitter, e l’Italia si divide in due

Un insulto di troppo che tira in ballo un tema tanto odioso quanto difficile da scardinare, sopratutto nel mondo del calcio, pieno di testosterone.

“Sarri mi ha detto frocio e finocchio, deve vergognarsi. Gente come lui non può stare nel mondo del calcio”. “Ero furioso mi scuso ma certe cose devono rimanere in campo”. E’ il botta e risposta nel dopo partita di Napoli-Inter tra Roberto Mancini e Maurizio Sarri. Un insulto, quello di Sarri al tecnico nerazzurro, raccontato in diretta tv dallo stesso Mancini ai microfoni di Raisport.

“Ero andato a protestare per il recupero – ha spiegato furioso Mancini nel dopo gara – e Sarri mi ha dato del ‘finocchio’ e del ‘frocio’. E’ un razzista, non può stare nel mondo del calcio”. Immediate, e sempre in diretta tv, arrivano le scuse di Sarri, a Mancini e soprattutto agli omosessuali. “Ho perso lucidità – si è giustificato Sarri – ma sono cose da campo che dovrebbero finire in campo. Era un insulto di rabbia, mi è scappata una parola, ma non tiriamo fuori l’omofobia. Mi sono scusato con Mancini in privato e pubblicamente. Mi sembrava una normale litigata con toni da non usare. Mi è sfuggito questo termine, le mie scuse agli omosessuali sono palesi”. Sarri ha poi aggiunto in sala stampa: “Quando ho chiesto scusa a Mancini negli spogliatoi, mi ha detto sei un vecchio cazzone, quindi credo non abbia accettato le mie scuse”.

Il litigio, però, non finisce qui. Oggi l’hastag #SarriMancini è il primo trend su twitter, e l’Italia si divide in due. A prendere posizioni non solo tifosi ma anche esponenti politici e big, perché il calcio, se di questo si può parlare in questo caso, è una cosa serissima.

Primi fra tutte le comunità gay. “Il Coni e la Figc devono introdurre nei loro statuti e nei loro regolamenti – dice Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli – norme chiare che contrastino le discriminazioni, il bullismo, le offese e la violenza ai danni delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali”.
Arriva anche il commento del presidente del Coni Giovanni Malagò: “Se quelle frasi sono state dette, non capisco onestamente la spiegazione e la giustificazione che le cose devono rimanere in campo. Spero si possano stringere la mano, ma quel tipo di spiegazione non può essere condivisa”.

Il caso è già arrivato agli ispettori Figc che prenderanno una decisione entro domani. Sarri rischia, in base al codice di giustizia sportiva, da 3 giornate a 4 mesi di stop.

Fra i tifosi c’è anche chi lo difende, sdrammatizzando un po’ l’accaduto: “Sono cose che capitano, se volessimo dar peso a tutto quello che succede in campo. Se ne dicono di tutti i colori, è una questione che andava chiusa lì” commenta così Germano Bellavia, l’attore che interpreta Guido nella celebre fiction partenopea ‘Un Posto al Sole’ e grande tifoso del Napoli.

Intanto il senatore del Pd Sergio Lo Giudice, ex presidente dell’Arci Gay ha annunciato che si farà promotore di un’interrogazione parlamentare: “Mi auguro che vengano presi provvedimenti non tanto per il caso specifico, perché magari Mancini l’avrà presa anche a ridere, ma bisogna agire per quei ragazzi e quelle ragazze gay e lesbiche che seguono il calcio e vivono l’accaduto come un’offesa alla loro personalità”.

 

 

 

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