Napoli, caos liste. A rischio la data delle elezioni?

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Dodici liste out o quasi, il rischio è una pioggia di ricorsi al Tar

Questa tornata delle elezioni amministrative verrà ricordata per il caos liste. Nelle tre principali città Milano, Roma e Napoli ci sono liste e candidati sindaco che rischiano di non affrontare la competizione elettorale. Il caso più clamoroso è quello della Capitale, dove il candidato di Sinistra italiana Stefano Fassina è stato escluso dalla competizione elettorale e, salvo sentenza positiva da parte del Tar, non sarà sulle liste elettorali.

Ma il vero problema è Napoli, dove 13 liste sulle 48 presentate sono state escluse dalla competizione elettorale. Una vera e propria decimazione che porta i candidati al consiglio comunale da 1768 a 1290. Tre anche i candidati sindaco esclusi dalla competizione Paolo Prudente (Partito Comunista dei lavoratori), Raffaele Bruno (Mis), Antonio del Piano (Ricomincio da dieci). Ancora più grave la situazione nelle municipalità, dove sono state escluso il 30% delle liste presentate. Tutte le liste escluse hanno presentato ricorso al Tar.

Come scrive il quotidiano di Napoli Il Mattino il rischio che, con questa pioggia di ricorsi al Tar, la data elettorale possa slittare è concreto: “ Ci saranno valanghe di ricorsi al Tar che potrebbero mettere a rischio la stessa data delle elezioni. Dovessero essere accolti i ricorsi, mettiamo entro un paio di settimane, le liste che rientrerebbero chiederebbero di allungare i tempi della campagna elettorale”.

Le esclusioni delle liste sono trasversali e riguardano 3 dei principali contendenti alla poltrona di sindaco di Napoli. Per Luigi de Magistris sono 4: Solo Napoli, lista a cui il sindaco tiene molto e che al suo interno vede candidato l’attuale vicesindaco Raffaele Del Giudice e l’ex assessore al Welfare Roberta Gaeta. Le altre liste escluse Mo!, Partito del Sud, Per Napoli, ora le liste a supporto del sindaco uscente rimangono 10.

Sono 4 le liste escluse anche quelle che sostengono il candidato di Centrodestra Gianni LettieriFare Città, Democrazia Cristiana, Camminiamo Insieme e Pensionati d’Europa. Ora a sostegno di Lettieri rimangono 8 liste.

Solo 2 invece le liste escluse a sostegno della candidata di Centrosinistra Valeria ValentePli-Pri e Lega Sud-Ausonia. La candidata Dem potrà comunque contare sull’appoggio di 10 liste.

Ora la palla passa ai giudici amministrativi che dovranno prendere una decisione nel più breve tempo possibile. Si riuscirà ad andare al voto nella data prevista? Probabilmente sì, ma non vi è la certezza.

Dal punto di vista politico queste esclusioni potrebbero cambiare gli esiti della competizione elettorale. Meno liste, e di conseguenza meno candidati, significa un impegno minore nella campagna elettorale attiva che potrebbe tradursi in un numero minore di persone che si recano alle urne.

 

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