Mr Robot: navigando nella mente di un hacker sociopatico

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La serie rivelazione vincitrice di due Golden Globe e tre Critics Choice Award arriva a marzo in Italia. Sullo sfondo la recente attualità da Anonymous a Occupy Wall Street

Il cyberterrorismo sempre più protagonista sul piccolo schermo. Soprattutto ora che è in arrivo anche in Italia (dal 3 marzo su Premium Stories e poi ogni giovedì in prima serata) Mr Robot, la serie tv che ha vinto due Golden Globe (Miglior serie drama e Miglior attore non protagonista a Christian Slater) e tre Critics Choice Award (Miglior serie drama, Miglior attore protagonista a Rami Malek e Miglior attore non protagonista a Christian Slater).

I dieci episodi creati da Sam Esmail raccontano le vicende di Elliot Alderson (Rami Malek), un hacker sociopatico che attacca i computer delle persone che meritano di essere punite.

E se si entra nella parte più intima delle persone – non l’anima, ma il loro profilo Facebook, le loro mail, il loro pc – si possono scoprire verità imbarazzanti su di loro e sulla loro personalità. Tradimenti, perversioni sessuali, attività illecite. E’ tutto online, su quella Rete che noi pensiamo inviolabile e che invece è un muro che si scavalca con facilità soprattutto per un ingegnere informatico come Elliot.

Dai colleghi, alla propria psicologa e fino alle grandi aziende, conoscendo come accedere a un sistema si può accedere a qualsiasi “territorio” e conquistarlo, manometterlo, farlo esplodere. E’ quello che può succedere al Web, ma anche alla mente di una persona.

La forza e il limite di Elliot è, infatti, la sua stessa mente: geniale, ma anche disturbata da un passato e un presente distorti, irreali, quasi sognati, ma in cui sogno e realtà si sovrappongono e si mescolano senza alcuna possibilità di distinzione.

Sullo sfondo, fuori dalla mente di Elliot, c’è l’attualità più recente (da Anonymous a Occupy Wall Street), quella nuova guerra che si combatte nella realtà virtuale o nei codici di un sistema informatico che si suppone sicuro. Ma la vera storia è quella intima, quella dei pensieri dell’hacker giustizialista, perché Elliot vive soprattutto in compagnia di se stesso e delle sue tante identità. Talmente tante da esserne sopraffatto.

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