Mps, via libera al salvataggio (senza intervento dello Stato)

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L’operazione prevvede ”la cessione di tutto il portafoglio di sofferenze e l’aumento delle coperture su tutti gli altri stati crediti deteriorati”

La Banca centrale europea ha dato il via libera al piano di salvataggio per il Monte dei Paschi di Siena. Il piano prevede una soluzione di mercato, senza alcun intervento dello Stato: saranno JpMorgan e Mediobanca a guidare il consorzio che garantirà l’aumento di capitale da cinque miliardi di euro a cui Rocca Salimbeni dovrà far fronte dopo aver venduto oltre nove miliardi di euro di sofferenze. Per sostenere Siena nel processo di pulizia del bilancio dai crediti deteriorati arriverà il fondo Atlante 2.

L’operazione che prevede ”la cessione di tutto il portafoglio di sofferenze e l’aumento delle coperture su tutti gli altri stati crediti deteriorati” creerà ”le condizioni per un re-rating della Banca”. Così Monte Paschi di Siena interviene dopo i risultati degli stress test europei che vedono per l’istituto senese l’orizzonte più negativo.

Non è così per le altre banche italiane e per quasi tutte le 51 banche europee coinvolte nei nuovi test di resistenza. Secondo i risultati pubblicati dall’Eba, praticamente tutte le banche, salvo il caso senese, riuscirebbero anche in caso di scenario avverso a mantenere coefficienti patrimoniali superiori alla soglia limite che era stata fissata negli stress test precedenti – quelli del 2014 – il 5,5 per cento.

“Lo stress test dell’Eba mostra che i benefici del rafforzamento di capitale effettuato finora si riflettono nella resistenza del settore bancario europeo a uno choc severo”. È questo il commento del presidente dell’Autorità bancaria europea Andrea Enria. “Il test è uno strumento vitale per aiutare i supervisori ad accelerare il processo di riparazione dei bilanci delle banche, che è molto importante per restaurare il credito alle famiglie e al business”. Il test, ha ribadito l’Eba, “non è un certificato di buona salute. Rimane lavoro da fare, che i supervisori avvieranno nel quadro del processo di revisione e valutazione della sorveglianza non è un esercizio in cui si misurano chi è passato e chi ha fallito”.

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