Svolta Ue sulla flessibilità all’Italia. Moscovici: “Sosteniamo gli sforzi di Renzi”

Europa
epa05531297 European Commissioner for Economic Affairs, Taxation and Customs, Frenchman Pierre Moscovici  answers media questions as he arrives for the Informal Meeting of EU Finance Ministers (ECOFIN) in Bratislava, Slovakia, 09 September 2016.  EPA/FILIP SINGER

Il commissario agli Affari Economici, intervenendo all’Atlantic Council: “Pronti a considerare spese per la crisi di rifugiati, terremoto o attacchi terroristici”. E oggi al vertice di Washington arriva anche Padoan

La Commissione Europea apre alla flessibilità per le ‘‘spese per la crisi dei rifugiati, o un terremoto, o per un paese che soffre attacchi terroristici. Si tratta di flessibilità precise, limitate e chiaramente spiegate”. Lo afferma Pierre Moscovici, il commissario europeo agli Affari Economici, intervenendo all’Atlantic Council a margine dei lavori del Fmi.

”Abbiamo detto chiaramente cosa è la flessbilità nel gennaio 2015. – spiega Moscovici – Dobbiamo incoraggiare i paesi che creano molti investimenti, lo abbiamo fatto con l’Italia. Dobbiamo aiutare i paesi che portano avanti riforme strutturali affinché possano avere più tempo, lo abbiamo fatto con l’Italia. Abbiamo detto che saremmo pronti a considerare spese per la crisi di rifugiati o un terremoto o un Paese che soffre attacchi terroristici come il Belgio. Si tratta di flessibilità precise, limitate e chiaramente spiegate. In generale un Paese deve rispettare i criteri e ridurre il debito, è il principale problema di Italia e Belgio”.

Ma poi da Moscovici è arrivato anche un sostegno politico al governo Renzi. In Italia, dice, “c’è una minaccia populista. E’ per questo che sosteniamo gli sforzi di Renzi affinchè sia un partner forte all’interno dell’Ue”:

Le parole di Moscovici sembrano addolcire sensibilmente la linea di Juncker che in passato si era espresso in maniera più dura nei confronti delle richieste avanzate dall’Italia. Ora però sembra che in europa l’aria sia cambiata e che l’impegno dell’Italia sul fronte delle riforme strutturale unito alle gravi emergenze che il nostro paese sta affrontando, abbiano avuto un loro riscontro concreto sulle rigidità della Commissione. Ne è una prova anche l’intervista che sempre Moscovici ha rilasciato a Bloomberg, a margine dei lavori del Fmi, facendo riferimento alle sfide di bilancio e quelle del sistema bancario.  ”Ho fiducia che l’Italia, come sempre, se la caverà e risolverà i suoi problemi con il nostro aiuto”.

Nell’intervento all’Atlantic Council il commissario per Affari economici spiega che la linea della Commissione non è quella di punire ma di ricostruire la fiducia in Europa. “Questa commissione non vuole sanzionare. – ribadisce – Le sanzioni sono sempre un fallimento. Lo sarebbe per le regole perché dimostra che non funzionano, lo sarebbe per un paese”. Poi fa l’esempio di due dei paesi europei con le maggiori difficoltà: ”Il segnale sarebbe stato un disastro su Spagna e Portogallo, avrebbe indicato un fallimento, che non stiamo costruendo fiducia” mette in evidenza Moscovici, dicendosi orgoglioso di non aver punito Spagna e Portogallo. ”Non crediamo che le sanzioni vadano evitate se sono evitabili ma devono essere evitate se possiamo fare meglio” aggiunge Moscovici, secondo il quale invece di sanzionare è meglio avviare un dialogo e cercare un compromesso.

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