Veronesi, una vita dedicata alla Vita

Cronaca
Il prefessore Umberto Veronesi nella casa del centro di Milano, 5 gennaio 2015. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Veronesi è deceduto nella sua casa di Milano. Da alcune settimane le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate. Il prossimo 28 novembre avrebbe compiuto 91 anni. L’unico modo per ricordarlo è moltiplicare gli sforzi per la ricerca

Tutta Italia – ne siamo certi – proverà un dolore autentico per la morte di Umberto Veronesi. Una morte che nessuno aveva messo nel conto potesse cogliere un uomo che ha dedicato la sua vita alla Vita. Eppure Veronesi non c’è più, e non vedrà quello che aveva sognato sempre, sconfiggere quel Male a cui pure egli, e tanti altri, sono riusciti a dare dei colpo senza tuttavia abbatterlo.

Veronesi ha avuto il merito incalcolabile di portare un bel po’ di fiducia nella scienza, nella medicina, nella ricerca. Vale più quello che ha fatto lui di migliaia di leggi.

Quanta gente ha visto quel viso fiero discorrere della guerra al Male traendone speranza, fiducia. Un grande medico, un grande scienziato.

La politica tentò di assicurarsi la sua intelligenza – divenne ministro in un governo Amato – ma la politica va troppo stretta a uomini di quel livello.

Il solo modo per esaltarne il ricordo è cercare di far sì che la ricerca vada avanti, con più soldi, con più mezzi. Se un giorno il Male sarà sconfitto sarà stato anche – e molto – per quello che ha fatto Umberto Veronesi.


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