Addio George Romero, padre degli “zombie”

Cinema
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SI è spento a 77 anni dopo una breve battaglia contro il cancro. È stato il padre dell’horror moderno

È stato Peter Grunwald, il suo produttore, a diffondere la notizia tramite il Los Angeles Times: George Romero è morto all’età di 77 anni, dopo una breve battaglia contro un cancro ai polmoni.

Autore di alcuni film che si sono stampati nell’immaginario collettivo di appassionati e non, il regista newyorkese è legato all’invenzione dei celeberrimi “zombie”, che compaiono la prima volta ne “La notte dei morti viventi”, un lungometraggio a basso budget scritto insieme a John Russo e uscito nel 1968.

Una scena dal film "Zombie"' del 1978

Una scena dal film “Zombie”‘ del 1978

Romero ha avuto il merito di prendere uno dei più grandi tabù della civiltà occidentale, la morte, e congelarlo davanti ai nostri occhi, in una forma visibile e duratura. Quella del “non-morto” è una figura divenuta subito un topos cinematografico e letterario, rappresentativa non solo dell’eternizzazione della morte, ma anche della condizione di chi esiste rinunciando alle proprie prerogative vitali, dal libero arbitrio alla coscienza, assurgendo a paradigma di una umanità manipolata e impossibilitata ad autodeterminarsi.

Facile leggere nello “zombie” la condizione alienante di chi è costretto a mettersi al servizio degli eserciti in guerra (“La notte dei morti viventi” venne interpretato come un film sugli orrori del Vietnam) e, in prospettiva, cogliere la portata di premonizione insita nella creazione di Romero. In molti vedono oggi nei suoi film l’anticipazione dell’America trumpiana, una civiltà spossessata della sua capacità di discernimento, come in preda a una pulsione di morte collettiva.

Allo stesso tempo la messa in scena dell’Altro, percepito come inquietante spettro del nostro modo di essere, chiama in causa i temi del razzismo, dell’accettazione del diverso, dell’incomunicabilità strutturale: “Non c’è nulla di più spaventoso dei nostri vicini”, ebbe a dire una volta Romero al riguardo.

Quella dei non morti sarebbe diventata una saga di ben sei lungomtraggi; alla già citata pellicola capostipite dell’interno genere avrebbero fatto seguito: Zombi (1978), Il giorno degli zombi (1985), La terra dei morti viventi (2005), Diary of the Dead – Le cronache dei morti viventi (2007) e Survival of the Dead – L’isola dei sopravvissuti (2009).

Cordoglio unanime nel mondo del cinema; sono in molti a salutare il “maestro”, come testimoniato da questo tweet di John Carpenter: “George Romero è stato un grande regista, il padre dei moderni film dell’orrore. Era mio amico e mi mancherà. Riposa in pace, George.”

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