Morire su un campo di calcio a 26 anni

Calcio
epa05292434 Dinamo Bucharest's Dorin Rotariu (L) and Victoria's Alexandru Buzbjuchi (R) give assistance to Dinamo's player  Patrick Claude Ekeng (down), who collapsed during the play-off soccer match Dinamo Bucharest vs Victoria, counting for the Romanian Premier Soccer League, on National Arena Stadium in Bucharest, Romania, 06 May 2016. Cameroonian player Ekeng fell unconsciously without being touched by any other player seven minutes after he entered the match. 26-year old Ekeng died at hospital hours later, apparently he suffered a cardiogenic shock.  EPA/-

A Bucarest il giocatore della Dinamo Patrick Ekeng muore dopo 7 minuti dal suo ingresso in campo

Ancora una tragedia su un campo di calcio, ancora un professionista che si accascia mentre gioca una partita di pallone. Questa volta è successo a Bucarest, al ventiseienne della Dinamo Patrick Ekeng. Un professionista, un giocatore che dovrebbe regolarmente fare controlli medici. Per un’ora e mezza i medici hanno tentato di rianimarlo, ma ogni tentativo è stato vano: il cuore del giovane camerunense ha smesso di battere.

Non è il primo episodio, e crediamo che non sarà nemmeno l’ultimo, ma ogni volta che succede una tragedia del genere molte sono le domande che ci si pone. L’elenco di queste tragedie si va allungando, l’ultima risaliva a circa un anno fa quando Grégory Mertens, difensore della squadra belga del Lokeren dopo 3 giorni dalla crisi cardiaca avuta in campo era morto in ospedale.

Come dimenticare poi il giocatore del Livorno Piermario Morosini, morto durante la partita contro il Pescara allo stadio Adriatico, o Vivien Foé che perse la vita nella Confederations Cup del 2003, o Antonio Puerta, morto a ventitré anni a seguito di un arresto cardiaco nella prima giornata di Liga nel 2007, che non conoscerà mai il suo primo figlio nato 40 giorni dopo la sua morte. Tragedie che ci fanno riflettere e che pongono seri interrogativi sulla prevenzione di questi fenomeni. La medicina sportiva ha fatto passi da gigante, ma vedere dei professionisti, accasciarsi e perdere la vita sui campi di calcio è qualcosa che spaventa.

Questi casi suggeriscono che il livello di controlli, già elevato, operati sugli atleti professionisti non basta. Il calcio moderno si basa molto sull’agonismo, e spesso i fisici di questi straordinari atleti sono molto sollecitati. Questo comporta un upgrade di esami medici, per cercare di evitare che tragedie come questa succedano ancora.

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