Mondiali rugby, ora si fa sul serio. La guida alla fase finale

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epa04971023 New Zealand's Daniel Carter (2-L) in action against Tonga's Siale Piutau (C) during the Rugby World Cup 2015 pool C match between New Zealand and Tonga in the St James' Park stadium in Newcastle, Britain, 09 October 2015.  EPA/NIGEL RODDIS EDITORIAL USE ONLY/NO COMMERCIAL SALES/NOT USED IN ASSOCIATION WITH ANY COMMERCIAL ENTITY

Il tabellone, le favorite, l’analisi delle otto pretendenti: tutto quello che c’è da sapere sulla fase ad eliminazione diretta che porterà alla finale di Londra del 31 ottobre

I mondiali inglesi di rugby entrano nella loro fase più intensa e spettacolare. Sabato 17 ottobre prendono il via i quarti di finale ad eliminazione diretta: otto nazionali si giocheranno il titolo mondiale che decreterà il successore della Nuova Zelanda, vittoriosa nell’edizione casalinga del 2011.

Il tabellone dei quarti di finale Si comincia sabato alle 17 (ora italiana) con Sudafrica-Galles, alle 21 in campo i campioni del mondo contro la Francia. Il giorno dopo, domenica 18, tocca a Irlanda-Argentina (ore 14) e Australia-Scozia (ore 17).

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Le favorite Secondo il sito di scommesse BetClic, la favorita per la vittoria finale rimane la Nuova Zelanda (quotata a 2,20), seguita dall’Australia (3,25), dal Sudafrica (6,00) e dall’Irlanda (9,00). Più flebili le speranze di Francia (22,00), Galles (25,00), Argentina (25,00) e Scozia (80,00)

Nuova Zelanda Gli All Blacks hanno passato il loro girone eliminatorio con relativa scioltezza. Forse per risparmiare le energie in vista delle battaglie finali, però, hanno fatto vedere solo alcuni sprazzi del gioco che li ha resi la squadra più forte del mondo. Il potenziale è enorme, decisivo sarà il ritorno in campo del capitano Richie McCaw.

Australia Gli Wallabies hanno impressionato nella fase a gironi, battendo sia i padroni di casa dell’Inghilterra (clamorosamente eliminati dalla fase finale), sia il rampante Galles. Fantastici in difesa, solidissimi nelle fasi statiche, che sembravano poter essere il punto debole, i ragazzi di Cheika si candidano ad essere la vera rivale dei cugini neozelandesi.

Sudafrica Gli Springboks sono partiti malissimo, con la clamorosa sconfitta all’esordio contro il Giappone, ma si sono rimessi in carreggiata nelle partite successive. Come dice Diego Dominguez, hanno la squadra per arrivare fino in fondo ma, se riusciranno a battere il Galles nei quarti, in semifinale se la dovranno vedere al 99% con la Nuova Zelanda.

Irlanda Era la nazionale europea che godeva di più favori alla vigilia e ha confermato la previsione, soffrendo, di fatto, solo contro l’Italia. La squadra vista contro la Francia può seriamente pensare di andare molto lontano, peccato per i troppi infortuni (anche se Sexton ce la dovrebbe fare) che potrebbero condizionare l’equilibrio globale di una macchina quasi perfetta.

Francia Non è la squadra arrivata in finale quattro anni fa. I Bleus visti in questo mondiale non hanno impressionato. La sconfitta con l’Irlanda è stata netta e, a posteriori, se l’Italia avesse cominciato a giocare fin da subito e non dalla terza partita, adesso staremmo raccontando tutto un altro film. Il match con la Nuova Zelanda sembra segnato, anche se storicamente la Francia si è sempre rivelata un osso duro per gli All Blacks.

Galles Ha centrato l’obiettivo dei quarti di finale, eliminando l’Inghilterra in quello che era stato soprannominato il “girone della morte” insieme all’Australia. Se i dragoni fossero al completo sarebbero una seria pretendente alla vittoria finale, ma pesano i tanti infortuni che hanno decimato la squadra sia prima che durante la rassegna mondiale.

Argentina Con i Pumas mai dire mai. Squadra coriacea, tostissima nella fasi statiche, non muore mai. E negli ultimi anni ha aggiunto a queste note caratteristiche anche una crescita tecnica avvantaggiata dalla partecipazione stabile al Championship con le tre grandi dell’emisfero sud. Potrebbe essere la grande sorpresa del mondiale, a partire dalla partita di domenica con l’Irlanda.

Scozia Cenerentola di questa fase finale, non ha quasi nessuna speranza di passare il turno contro i fortissimi australiani. Gli scozzesi hanno goduto del fatto di essere stati inseriti nel girone oggettivamente più semplice e del calo fisico del Giappone reduce dalla vittoriosa battaglia contro il Sudafrica. La qualificazione ai quarti vale comunque come una vittoria per la Scozia, ed è il premio al buon lavoro fatto dalla federazione negli ultimi anni.

La storia La prima edizione dei mondiale è datata 1987, quando a trionfare fu la nazione ospitante, la Nuova Zelanda, in finale contro la Francia. Nel 1991 vinse l’Australia, nel 1995 la storica vittoria del Sudafrica post-apartheid (che ha ispirato il film su Nelson Mandela, Invictus). Nel 1999 la seconda vittoria dei Wallabies australiani, mentre nel 2003 è stata la volta dell’unica vittoria europea della storia, con il trionfo dell’Inghilterra di Jonny Wilkinson. Nel 2007 è la volta la doppietta sudafricana e infine, nel 2011, il ritorno sul tetto del mondo degli All Blacks neozelandesi.

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