Mondiali rugby, l’Italia vince (a fatica) e continua a sperare

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epa04950655 Italy's  Edoardo Gori (L) is tackled by Canada's Nathan Hirayama during the Rugby World Cup 2015 match in Pool D between Italy and Canada in the Elland Road stadium in Leeds, Britain, 26 September 2015.  EPA/NIGEL RODDIS EDITORIAL USE ONLY/NO COMMERCIAL SALES/NOT USED IN ASSOCIATION WITH ANY COMMERCIAL ENTITY

Dopo la sconfitta con la Francia, gli azzurri riescono ad aver ragione di un Canada coraggioso e ben organizzato. Ora la sfida all’Irlanda

Un’Italia troppo timida riesce a fatica ad avere ragione di un coriaceo Canada. Gli azzurri partono malissimo (0-10 al 15′) ma riescono a recuperare già nel primo tempo (che si chiude 13-10 per la squadra di Brunel), dando l’impressione di poter controllare facilmente la partita. Nel secondo tempo, l’Italia è troppo insicura in difesa e concede sempre più campo al Canada che si porta avanti e fa seriamente paura. Una meta di Garcia a metà tempo consente all’Italia di rimettere la testa avanti e di reggere (faticosamente) fino al termine, anche grazie all’ingresso decisivo di Mauro Bergamasco giunto al suo quinto mondiale.

E’ una vittoria fondamentale per gli azzurri che ora si giocheranno di fatto la qualificazione ai quarti con l’Irlanda. Chiaramente questa Italia parte sfavorita, sia per quello che ha fatto vedere finora, sia per i tanti infortuni che hanno condizionato il cammino azzurro. La buona notizia è che con i verdi potrebbe rientrare capitan Parisse, di cui nelle prime due partite si è sentita una grande mancanza. Anche in caso di sconfitta con l’Irlanda, gli azzurri (in caso di vittoria con La Romania all’ultima giornata) si consolerebbero con la qualificazione automatica ai prossimi mondiali del 2019.

Italia-Canada 23-18. La cronaca della partita di Leeds

Partenza shock per l’Italia. Al 15′ minuto gli azzurri sono sotto per 10 a 0, grazie a una punizione di Hirayama e a un’incredibile meta in coast to coast di Van Der Merwe nell’azione immediatamente successiva. Pronta la reazione dell’Italia grazie a un break di Ugo Gori che si incunea nella difesa canadese e consente la marcatura di Michele Rizzo, trasformata da Tommaso Allan.

L’Italia ritrova gioco e coraggio e pareggia al 24′ con un calcio facile di Allan. I ragazzi di Brunel sono ancora troppo timidi, soprattutto in placcaggio, e, nonostante una certa superiorità in mischia chiusa, non riescono a scardinare la pur non eccezionale difesa canadese. Il primo tempo fila via con un gioco continuamente spezzettato, che mette a nudo tutti i limiti del Canada e tutte le insicurezze azzurre. Un’altra punizione di Allan porta comunque l’Italia in vantaggio, la prima frazione si chiude sul 13-10.

Il secondo tempo si apre esattamente come il primo: gli azzurri rimangono negli spogliatoi e concedono una facile meta all’estremo di Matt Evans. Solo il TMO salva l’Italia nell’azione successiva, in cui la marcatura canadese viene annullata per un passaggio in avanti. Brunel cambia due terzi della prima linea con l’ingresso di Aguero e Castrogiovanni. La musica non cambia, il Canada continua a fare paura, mantenendo il possesso dell’ovale e la superiorità territoriale.

Un blitz italiano al 57′ (propiziata da un’ingenuità canadese) ci consente di tornare avanti (20-15) con la marcatura di Gonzalo Garcia e la trasformazione di Allan. La meta però non sveglia l’Italia che continua a subire gli attacchi dei tre quarti canadesi (più di trenta placcaggi mancati dagli azzurri). A 9 minuti dal termine i nostri avversari trovano tre punti facili per un fuorigioco azzurro e si ritrovano con soli due punti di svantaggio. Per fortuna la spinta canadese si esaurisce e l’Italia chiude in controllo, marcando gli ultimi tre punti con Allan. Il risultato finale è 23-18 per gli azzurri.

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