Mondiali rugby, l’Italia batte la Romania e salva la faccia

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epa04973449 An Italian fan before the Rugby World Cup 2015 pool D match between Italy and Romania at Sandy Park Stadium, Exeter, Britain, 11 October 2015.  EPA/GERRY PENNY EDITORIAL USE ONLY/ NO COMMERCIAL SALES / NOT USED IN ASSOCATION WITH ANY COMMERCIAL ENTITY

Gli azzurri non rischiano niente contro la Romania e chiudono la partita nel primo tempo. Inutile la rimonta rumena nel secondo tempo

A Exeter, nello stadio più piccolo tra quelli che ospitano la Rugby World Cup, va in scena l’epilogo del mondiale per l’Italia. Dopo le sconfitte con Francia e Irlanda e la vittoria con il Canada, gli azzurri battono la Romania e conquistano il terzo posto nel girone, essenziale non solo per salvare l’onore ma anche per garantirsi l’accesso diretto ai prossimi mondiali del 2019 in Giappone. La partita si decide, di fatto, tutta nel primo tempo.

Partono bene i rumeni che mettono subito in difficoltà l’Italia nelle fasi statiche e trasformano una facile punizione con Vlaicu. L’Italia reagisce immediatamente e mette subito a segno una meta con Gori, annullata però per un in avanti del mediano di mischia pratese. La meta arriva, pulita, nell’azione successiva con Sarto. Al decimo minuto azzurri avanti 5-3.

L’Italia trova fiducia in mischia, la Romania comincia ad avere problemi di disciplina e al 16′ rimane in 14 uomini per l’ammonizione del numero 5 Van Heerden. Una facile punizione realizzata da Tommaso Allan porta i ragazzi di Brunel a +5 (8-3). Dopo un paio di occasioni buttate via, al 23′ arriva la seconda meta italiana con Edoardo “Ugo”Gori, che si conferma uno degli uomini più positivi di questo mondiale. L’Italia sfrutta nel migliore dei modi la superiorità numerica e al 24′ è avanti 15-3.

La Romania ritrova la parità numerica ma nonostante il pressing offensivo non riesce a trovare la segnatura grazie a un ottima difesa azzurra coronata da un’altra azione fantastica di Ugo Gori. Al 34′ Campagnaro è costretto a uscire dal campo per un infortunio e lascia il posto a Bacchin. Dopo la paura scampata, l’Italia ritrova le sue certezze e al 38′ trova la terza meta con Tommaso Allan. Il primo tempo si chiude con gli azzurri avanti per 22-3.

Il secondo tempo si apre con l’Italia ancora avanti alla ricerca della quarta meta. Quarta meta che arriva dopo soli 5 minuti con Alessandro Zanni che concretizza un buon lavoro della mischia azzurra. Al 47′ la partita sembra in ghiaccio, 29-3 per la nazionale italiana. Al 65′ però, quando il match sembrava finito, la Romania lo riapre con una meta di Apostol. Il punteggio ora è di 29-10 per l’Italia.

Passa un minuto e la mischia italiana ritrova la supremazia conquistando un calcio di punizione trasformato da Allan che porta gli azzurri sul 32-10, ma nell’azione successiva la Romania si riavvicina con una rocambolesca meta di Poparlan trasformata dall’infallibile piede di Vlaicu. A cinque minuti dalla fine Italia avanti 32-17. L’Italia smette di giocare e concede un’altra meta ad Apostol. La partita finisce 32-22 per l’Italia, che chiude con una vittoria un difficile mondiale, condizionato sicuramente dalle assenze per infortunio, Parisse, Ghiraldini, Masi e Morisi su tutti.

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