Mondiali da dimenticare, l’atletica italiana è da ricostruire

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epa04905218 Italy's Gianmarco Tamberi reacts during the men's High Jump final during the Beijing 2015 IAAF World Championships at the National Stadium, also known as Bird's Nest, in Beijing, China, 30 August 2015.  EPA/FRANCK ROBICHON

Bolt e Schippers star del mondiale. Per l’Italia è notte fonda

Si sono chiusi i quindicesimi mondiali d’atletica e ancora una volta l’uomo immagine è Usain Bolt. Questi mondiali pechinesi per il campione giamaicano dovevano essere i più difficili della sua straordinaria carriera, ma nonostante un’annata difficile ha dimostrato di essere ancora lui il numero uno, annientando il rivale più temibile, l’americano Justin Gatlin. Tre nuovi ori mondiali, con i quali raggiunge 11 vittorie iridate, e un chiaro messaggio lanciato agli avversari per Rio 2016: sarà ancora lui l’uomo da battere.

Altro personaggio del mondiale è stata l’olandese Dafne Schippers che nei 200 metri femminili conquista l’oro con il terzo tempo mondiale di sempre (21,63). A sorpresa un’atleta bianca è riuscita a primeggiare sulle formidabili rivali caraibiche, mentre nei 100 ha conquistato l’argento battuta per solo 5 centesimi da Shelly-Ann Fraser-Pryce. Già da adesso gli appassionati pregustano il duello tra le due sui 100 a Rio.

Questi mondiali saranno ricordati anche per il medagliere, infatti, per la prima volta il Kenya conquista la vetta con 7 ori 6 argenti e 3 bronzi, con la Giamaica seconda forza con 7 ori 2 argenti e 3 bronzi. Solo terzi gli Stati Uniti che per la seconda volta consecutiva perdono la prima posizione nel medagliere.

Mondiali da dimenticare per l’Italia, gli azzurri chiudono con zero medaglie. Le speranze erano basse, ma i nostri atleti di punta non hanno mantenuto le promesse. Rio è vicina e le premesse non sono delle migliori, c’è bisogno di riformare un movimento che da troppo tempo è in agonia, ma per farlo ci vuole un progetto di respiro che riesca a far emergere talenti. C’è tanto lavoro da fare, a partire dai settori giovanili, per tornare ad avere una compagine di livello, anche in vista delle possibili Olimpiadi di Roma del 2024.

 

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