Mondadori-Rcs, Franceschini: “Preoccupato per i rischi di questa operazione”

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Il ministro della Cultura torna a commentare l’intesa dopo il suo tweet di febbraio quando si diceva “preoccupato” per la creazione di un polo che avrebbe controllato la metà del mercato dell’editoria

La chiusura dell’accordo che porta Rcs sotto il controllo di Mondadori preoccupa il ministro delle Cultura, Dario Franceschini, che a poche ore dalla notizia torna a commentare l’intesa. “Ho già detto come la penso sui rischi di questa operazione sul delicato mercato dei libri. – spiega il ministro – Ma ho anche ripetuto dal primo minuto che il governo non può e non deve intervenire. Sarà semmai l’Autorità Antitrust secondo la legge a valutare come sempre, e nella sua totale indipendenza, l’operazione acquisto Rcs”.

In effetti, Fraceschini lo aveva già detto. A febbraio, per la precisione, quando su Twitter aveva espresso la sua preoccupazione per l’acquisizione che si stava prospettando.

L’operazione resa nota nella tarda serata di ieri ammonta a 127,5 milioni di euro e ha permesso alla controllata Fininvest, titolare anche di editrici come Einaudi, Piemme e Sperling & Kupfer, di acquistare Rcs Libri, la divisione del gruppo del Corriere della Sera, cui fanno capo marchi storici come Rizzoli, Bur, Bompiani e Marsilio. Fuori dall’accordo solo Adelphi.

> Cosa succede al mercato editoriale italiano dopo la firma Mondadori-Rizzoli

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