Minoranza Pd: Senato sia elettivo, con Italicum sistema di garanzie da rafforzare

Riforme

25 senatori del Pd chiedono sostanziali modifiche alla riforma del Senato già approvata a Montecitorio

“Riteniamo che i cittadini debbano eleggere direttamente i senatori, in concomitanza delle elezioni regionali”. Lo ha detto il senatore Vannino Chiti, presentando a palazzo Madama insieme a Miguel Gotor, un documento sottoscritto da 25 senatori Pd, nel quale si chiedono alcune sostanziali modifiche al testo del ddl costituzionale approvato dalla Camera. Dando per acquisito il superamento del bicameralismo paritario, i senatori della minoranza dem sottolineano come dopo l’approvazione dell’Italicum sia necessario cambiare l’assetto e le competenze attribuite al Senato. “La nuova legge elettorale incide a fondo sulla forma di governo”: la sola Camera dei deputati darà la fiducia al presidente del Consiglio, in un quadro “fortemente maggioritario” e con una “rilevante quota di parlamentari nominati”.

L’elettività, si legge nel documento, è “tanto più dovuta se si considera che il Senato, tra le altre competenze, mantiene quelle sulle leggi di revisione costituzionale, sui referendum popolari, sulla valutazione del criterio di sussidiarietà e proporzionalità in base agli stessi trattati dell’Unione, nonché sulle leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale e gli organi di governo dei comuni e delle città metropolitane”. “Fondamentale” è quindi la “questione degli strumenti di controllo, di verifica, di terzietà, nonché quella di un compiuto sistema di garanzie in modo che siano assicurati pesi e contrappesi adeguati”. Il “sistema delle garanzie va fortemente potenziato” sia sull’elezione del presidente della Repubblica, sia rispetto alla scelta dei giudici di nomina parlamentare della Corte Costituzionale, che è stata completamente sottratta al Senato”. Considerato quindi lo “squilibrio esistente” tra il numero dei deputati e dei senatori, il documento suggerisce di prendere in “considerazione la riduzione del numero dei deputati, con il duplice obiettivo di recuperare un maggiore equilibrio fra i due rami del Parlamento e di ottenere un’equivalente riduzione dei costi della politica anche in presenza di un Senato elettivo diretto.

Il documento è stato sottoscritto da: Claudio Broglia, Vannino Chiti, Paolo Corsini, Erica D’Adda, Nerina Dirindin, Federico Fornaro, Maria Grazia Gatti, Francesco Giacobbe, Miguel Gotor, Maria Cecilia Guerra, Silvio Lai, Sergio Lo Giudice, Claudio Martini, Patrizia Manassero, Luigi Manconi, Doris Lo Moro, Claudio Micheloni, Maurizio Migliavacca, Massimo Mucchetti, Carlo Pegorer, Lucrezia Ricchiuti, Ludovico Sonego Walter Tocci, Mario Tronti, Renato Turano.

(fonte video: Agenzia Vista Tv)

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