Mineo chiede scusa ma non chiede scusa. E anzi attacca ancora

Politica
Corradino Mineo arriva al centro congressi per la riunione del premier Matteo Renzi con i grandi elettori del Pd a Roma, 29 gennaio 2015.               ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI

L’ex senatore Pd in un lungo post su Facebook : “L’imbarbarimento? Colpa di Renzi”

“Non mi interesso di fatti privati, non intendevo fare riferimenti “sessisti”, come dice il Corriere, né mandare “pizzini”, come scrive Repubblica”. Arrivano con un lungo post su Facebook le scuse di Corradino Mineo al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, accusato di essere “in mano ad una donna bella e decisa”.

“Intendevo reagire all’imbarbarimento della politica”, continua l’ex senatore Pd “di cui, secondo me, il primo responsabile è Matteo Renzi. E’ il premier che risolve ogni contrasto politico in una battuta sferzante, che supera ogni difficoltà “spianando e asfaltando l’avversario”. E sul premier continua in maniera decisa: “Certo, ho disegnato un profilo del premier. Quello di uno politico straordinariamente abile nel conflitto politico quotidiano, ma senza una visione del futuro, incerto quando si esce dalla partita a scacchi immediata, insicuro, e anche subalterno, davanti ad alleati emotivamente più solidi, come può essere una “donna bella e decisa” .

Le reazioni alla sue parole erano state immediatamente criticate dal Pd, per questo Mineo conclude: “Ho la pelle dura. So che l’intolleranza per ora la viviamo come farsa e non come tragedia, che il linciaggio per fortuna è solo mediatico, ma ho voluto dire basta. Spiegando che certe tecniche possono diventare e diventano un boomerang. Non per volontà o colpa di Mineo”.

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