Milano, letame per protesta contro Salvini e Le Pen

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Tutto esaurito per la convention “Più liberi più forti. Un’altra Europa è possibile” a cui parteciperanno gli esponenti di movimenti e partiti ultranazionalisti e antieuropei di diversi Paesi.

Matteo Salvini e Marine Le Pen si incontreranno oggi pomeriggio a Milano. L’incontro è organizzato da “Europe of nations and freedom” (Enf) dal titolo “Più liberi più forti. Un’altra Europa è possibile” a cui parteciperanno gli esponenti di movimenti e partiti ultranazionalisti e antieuropei di diversi Paesi.

Un incontro che non è passato inosservato ed immediato è arrivato il “benvenuto” degli antagonisti. Questa mattina una decina di contestatori ha rovesciato del letame a Milano in via Gattamelata, all’angolo con via Colleoni, nei pressi del centro congressi dove i leader si incontreranno. Anche uno striscione è stato affisso per spiegare il gesto: “Razzismo, fascismo, omofobia sono una montagna di merda”. A rivendicare l’azione Usb – Unione sindacati di base – insieme al centro sociale Il Cantiere. Ma non sarà l’unica protesta di oggi. “Nel pomeriggio – si legge in una nota del centro sociale – la Milano antifascista, antirazzista e meticcia scenderà in piazza in un corteo per opporre al razzismo leghista la città dei diritti e dell’accoglienza”.

Ad alimentare la tensione anche il leader della Lega che su Facebook scrive: “Nazisti rossi fuori, persone per bene dentro! Tutto esaurito per #piu’liberipiu’forti”.

A benedire l’incontro anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che ha detto: “La Le Pen è stata eletta a larghissima maggioranza del popolo francese, questa è la democrazia, il resto sono i pregiudizi per cui c’è qualcuno che non può neanche parlare o presentarsi in pubblico perché chissà… La democrazia è un’altra cosa, chi viene votato, chi ha il consenso del popolo ha diritto a parlare, a fare, a dire quello che ritiene”.

L’associazione nazionale partigiani invece si dissocia: “E’ grave che si tenga a Milano il convegno dell’Enf, il gruppo del parlamento europeo di cui fanno parte Lega Nord e Front National, perché Milano è una città antifascista, democratica e multietnica che ha dimostrato di saper accogliere chi fugge dalla guerra e dalla fame”.”La xenofobia e il razzismo, sconfitti dalla Resistenza italiana ed europea – sottolinea in un comunicato l’associazione -debbono essere combattuti con un’ampia, estesa e articolata controffensiva sul piano ideale e culturale che abbia come riferimento la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza”.

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