Milano in piazza per celebrare 71 anni di Italia libera – FOTO E VIDEO

Liberazione
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Alla manifestazione anche i candidati a sindaco, da Beppe Sala a Stefano Parisi. Nonostante alcuni momenti di tensione, il Pd milanese ha garantito la partecipazione pacifica del candidato del centrodestra e della Brigata ebraica.

“Dobbiamo combattere per una nuova Resistenza”. E’ il messaggio lanciato dal sindaco di Milano, Giuliano Pisapia durante il suo intervento oggi in piazza Duomo, nell’ambito delle celebrazioni per il 25 aprile. Pisapia ha invitato i milanesi a opporsi a chi dice “no agli stranieri”, e “no ai diversi” e a chi si “si vuole chiudere nel suo piccolo mondo”. “Siamo qui – ha spiegato – soprattutto per dire no all’indifferenza”, riferendosi a chi costruisce muri che impediscono l’accoglienza e citando la storia di una ragazza irachena giunta da poco a Milano.

Durante il corteo ci sono state alcune contestazioni che hanno creato attimi di tensione. Contestazioni che comunque non hanno impedito il sereno svolgersi della manifestazione. “Spiace per le solite piccole contestazioni alla Brigata ebraica e al Pd – ha spiegato il segretario del Pd di Milano, Pietro Bussolati – ma siamo orgogliosi della civiltà con cui, come ogni anno, i nostri militanti hanno festeggiato la Liberazione”. Il Pd e i ragazzi di ‘Bella Ciao Milano’ “hanno permesso a tutti di partecipare liberamente e di fare di questa manifestazione la casa di quelli che si riconoscono nei valori della Resistenza, dell’ antifascismo e delle democrazia”, ha aggiunto.

Ecco il racconto della giornata in foto e video: 

16.40 I manifestanti a Piazza del Duomo

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16.05 Il corteo è giunto in Piazza del Duomo

25 aprile 2016, piazza del Duomo a Milano

16.00 Sala e Parisi, entrambi contestati da una decina di persone a piazza San Babila, sono arrivati ora in piazza Duomo, dove si sono incontrati e si sono scambiati una stretta di mano.

Sala e Parisi, entrambi contestati da una decina di persone a piazza San Babila, sono arrivati ora in piazza Duomo, dove si sono incontrati e si sono scambiati una stretta di mano

15.40 Momenti di tensione a piazza San Babila, qualche decina di persone contestano il passaggio del Pd, dei candidati sindaco e della Brigata Ebraica. I militanti del Pd per ora non rispondono alle provocazioni.

La reazione del Pd al piccolo gruppo di contestatori.

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Ci sarà ovviamente il candidato del centrosinistra Beppe Sala e ci sarà anche il suo avversario di centrodestra Stefano Parisi. Il rischio, che va evitato, è che la presenza di quest’ultimo possa provocare tensioni o contestazioni. Un rischio politico, visto come andò a finire esattamente dieci anni fa, quando la candidata della destra Letizia Moratti si affacciò al corteo spingendo la carrozzella dell’anziano padre ammalato e fu accolta da fischi e urla, costringendola ad abbandonare la manifestazione. Un episodio che fece buon gioco alla Moratti (e cattivo gioco al candidato del centrosinistra Bruno Ferrante) che puntò il dito contro l’intolleranza dei “compagni”.
Proprio per evitare che la storia si ripeta, Parsi sarà scortato anche dai militanti del Pd, le magliette gialle di Bella Ciao Milano. Sia Parisi che Sala saranno dunque in testa al corteo, a fianco della Brigata Ebraica. Una scelta dal valore simbolico, visto quanto invece è accaduto a Roma. “I tentativi di politicizzare e radicalizzare il 25 aprile fino a costringere all’autoesclusione vanno respinti”, spiega il segretario milanese del Pd metropolitano Pietro Bussolati. “Che la festa della Liberazione sia rovinata dalla notizia secondo cui a Roma la Brigata ebraica e l’Aned abbiano rinunciato alle celebrazioni tradizionali per evitare tensioni è paradossale e triste perché offende la memoria di chi si è sacrificato per la democrazia”.
L’appuntamento è fissato alle ore 14. Da corso Venezia il corteo arriverà in piazza Duomo, dove alle 16 si terrà il comizio. In testa i gonfaloni di Regione, Comune e Città metropolitana, quindi le associazioni partigiane, Anpi, Aned Fiap, partigiani cristiani e sindacati, Cgil, Cisl, Uil. Tra i sindacati e i militanti del Pd sfilerà, appunto, la Brigata ebraica e poi gli altri partiti, i movimenti, Emergency, Acli, e a chiudere i centri sociali. Il tema scelto per il 71esimo anniversario è quello dei migranti. Dal palco parleranno Giuliano Pisapia, Annamaria Furlan, segretaria Cisl, Gaetano Silvestri, presidente emerito della Corte Costituzionale, Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell’Anpi e il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini.

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