Milano in marcia per l’accoglienza. Contro ignoranza e strumentalizzazioni

Immigrazione
Il candidato a sindaco Beppe Sala al Teatro Burri nel parco Sempione per presentare 'Milano Guarda Avanti, Milano, 7 maggio 2016.  ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

La manifestazione “Insieme senza muri” diventa un caso politico dopo l’aggressione alle forze dell’ordine in stazione Centrale. Sala conferma: “Guiderò la marcia”

Accoglienza e sicurezza non sono termini in contraddizione tra loro, tutt’altro. E a dimostrarlo pubblicamente sarà, ancora una volta, la città simbolo dell’Italia che non ha paura del futuro, Milano. La marcia “Insieme senza muri”, prevista per sabato 20 maggio, si farà, nonostante il tentativo della destra di strumentalizzare l’aggressione subita da un militare e un agente in stazione Centrale per mano di un criminale armato di coltello.

A confermare che la manifestazione si svolgerà regolarmente è il sindaco Beppe Sala: “Resto convinto che l’accoglienza sia un dovere della nostra città e di chiunque possa alleviare le sofferenze di chi è in difficoltà serie e chiede aiuto. Per questo confermo che guiderò la marcia, per una Milano sicura e accogliente“. Poi una stoccata a tutti coloro che ne hanno chiesto l’annullamento: “Ripenso a quanti erano in coda per rubare un selfie con il Papa nel corso della sua visita a Milano, salvo dimenticarsi all’istante l’insegnamento del Santo Padre. Forse un po’ di coerenza non guasterebbe”.

“Il criminale che ha accoltellato gli uomini delle forze dell’ordine – fa notare Sala – è figlio di madre italiana e di padre nordafricano ed è italiano a tutti gli effetti. Ciononostante a qualcuno fa comodo buttare questo atto criminoso sul conto dei migranti. Sono certamente consapevole del fatto che la sicurezza è un elemento fondamentale nella vita di una città metropolitana come la nostra. Su questo non arretreremo mai di un solo passo e ringrazio le forze dell’ordine per l’enorme lavoro che stanno facendo”.

L’aggressione perpetrata ieri in stazione è diventata in poche ore un caso politico. In prima linea, a chiedere l’annullamento della marcia, è stato il presidente della Regione Roberto Maroni“Solidarietà a militare e ad agente feriti alla Stazione Centrale di Milano, annullare la marcia pro-immigrati prevista sabato”. Non poteva mancare Matteo Salvini: “E quelli del pd cosa fanno? Organizzano una marcia per i migranti. Ignoranti e complici, razzisti con gli italiani”.

Ferma la reazione di Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali e uno dei più attivi promotori della marcia: “La destra più estrema dice che siamo complici dei delinquenti. Lo fa strumentalizzando in modo atroce non solo, ancora una volta e vigliaccamente a sproposito, l’immigrazione, ma pure il lavoro e la “pelle” di agenti a cui va tutta la nostra vicinanza. Noi a questo gioco non partecipiamo. Ci vediamo in tanti, in una piazza colorata e determinata”.

A dare grande supporto alla manifestazione di Milano è stata, tra le altre, la sindaca di Barcellona, Ada Colau, che ha ricordato che proprio per lo stesso motivo, lo scorso febbraio, la sua città è scesa in piazza per l’accoglienza. “È stata la manifestazione più grande d’Europa a favore dell’accoglienza dei migranti. Ed è nata per la volontà della società civile e con l’appoggio delle istituzioni. Siamo davvero felici di sapere dunque che anche a Milano si riaffermerà questa stessa volontà e la necessità di non barricarsi dietro anacronistici muri ‘ideologici’ e fisici”.

Intanto cresce l’attesa per la marcia, che ha ottenuto una quantità enorme di adesioni, tra personalità del mondo della politica e della società civile, associazioni ed enti locali. Per leggere l’appello, la lista delle adesioni e tutte le informazioni utili per partecipare, è possibile consultare il sito della manifestazione, clicca qui.


 

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