Milano apre le porte ai migranti, 400 euro per chi accoglie un profugo

Immigrazione
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L’iniziativa dl Comune scatena le proteste di Salvini. Ma la Giunta ribatte: non cederemo alle barbarie leghista

Mentre in Europa si chiudono le frontiere, Milano apre le porte delle proprie case per ospitare i richiedenti asilo e i rifugiati in difficoltà.

Sul sito del Comune, infatti, è stato pubblicato, il 30 dicembre scorso, un bando per selezionare famiglie disponibili ad ospitare i profughi. Gli interessati riceveranno un contributo di 400 euro al mese.

Un’iniziativa di solidarietà che ha già scatenato le immancabili proteste della Lega Nord.

Matteo Salvini, ha infatti immediatamente pubblicato un post su Facebook in cui tuona: “Il Comune di Milano, giunta PD-Pisapia, pagherà 400 EURO al mese chi ospiterà un immigrato a casa sua. Roba da matti. Vergogna, questo e’ razzismo nei confronti degli italiani in difficoltà!”.

Pronta la risposa dell’assessore comunale alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino: “La nostra scelta sull’accoglienza non cambia. Attraverso fondi statali vogliamo fare ancora di più il nostro dovere. La barbarie leghista non ci ferma”.

L’iniziativa promossa dal Comune riguarda tutte le famiglie residenti sul territorio comunale e interessate a mettere a disposizione di richiedenti asilo un alloggio idoneo per almeno 6 mesi.
Le famiglie candidate dovranno partecipare ad un piano di formazione della durata di due giornate, incentrate sulla condizione dei beneficiari di protezione internazionale e sugli aspetti culturali-relazionali.

Alla conclusione del percorso formativo, si legge sempre sul bando del Comune, le famiglie che si dimostreranno interessate al progetto effettueranno dei colloqui con un psicologo che valuterà le motivazioni, le aspettative e le disponibilità dei vari componenti della famiglia e ne garantirà l’effettiva idoneità.

Anche l’alloggio dovrà rispettare alcuni requisiti: primo fra tutti essere situato all’interno del territorio comunale e poi avere a disposizione, per uso esclusivo, una camera da letto e servizi igienico-sanitari idonei, oltre all’arredo minimo per deposito di abiti e beni ad uso personale.

Le famiglie interessate possono inviare domande di adesione fino al 15 gennaio 2016.

 

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