Milan e Juve pronte a scrivere un nuovo capitolo di una storia infinita

Calcio
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Sabato alle 20.45 la sfida tra le prime due della classifica. Dopo cinque stagioni Milan-Juve torna a significare grande calcio

Il 25 febbraio 2012 è l’ultima volta che Milan e Juve si sono affrontate a San Siro così vicine in classifica. Era il Milan di Allegri, Thiago Silva e Ibrahimovic capolista che sfidava la Juve targata Conte, che ancora non aveva iniziato a vincere. Quattro anni e mezzo dopo, quella partita può essere considerata il punto di svolta della storia recente del calcio nostrano. E’ esistito un campionato italiano fino a quell’incontro di febbraio, ne esiste un altro (ancora oggi) dopo quel Milan-Juve.

La partita, finita 1 a 1, è passata alla storia per il gol non concesso a Muntari, una svista clamorosa della terna arbitrale che non si accorse che il pallone aveva varcato abbondantemente la linea di porta prima dell’intervento di Buffon. Quel gol avrebbe quasi sicuramente consegnato lo scudetto 2012 al Milan (allora allenato da Massimiliano Allegri). E invece quella rete-fantasma è stato l’inizio dell’epopea bianconera, fatta di cinque trionfi consecutivi in campionato e di un dominio incontrastato nel panorama calcistico italiano. Il Milan, al contrario, è sprofondato in una crisi profondissima, che da tre anni tiene i rossoneri lontani dall’Europa.

Sabato sera a San Siro si tornerà finalmente a respirare aria di grande calcio. Si sfidano le prime due squadre del campionato. La Juventus come da pronostico è in testa, mentre il Milan occupa a sorpresa la seconda posizione, seppur a cinque punti di distanza.

In Italia i bianconeri sono la squadra più forte, e questa stagione hanno rinforzato ulteriormente una rosa già di primo livello, con l’arrivo di campioni del calibro di Higuain, Pjanic, Dani Alves, Benatia che non stanno facendo rimpiangere la partenza di Paul Pogba verso le tante sterline che il Manchester United gli corrisponde. La squadra è fenomenale e ormai consolidata. Discorso diverso per i rossoneri, che hanno puntato sui giovani, non potendo sfidare le squadre più ricche e prestigiose sul mercato. L’arrivo di Vincenzo Montella unito al fiorire di giovani come Romagnoli, Donnarumma, Niang e Locatelli sembra aver dato una nuova speranza alla squadra, sempre in attesa di capire i piani dei nuovi proprietari cinesi.

Mettendo le formazioni a confronto non ci dovrebbe essere partita, ma il calcio, e ancora di più Milan-Juve non è una somma di talento, ma qualcosa di più. Nella partita ci saranno alcune sfide incrociate, primo fra tutti il duello tra i due portieri, Gigi e Gigio: il veterano e formidabile Buffon contro il giovane e potenzialmente fenomeno Donnarumma. Anche dalla loro prestazione passerà il risultato finale. Ma anche la sfida tra i due bomber sudamericani Gonzalo Higuain e Carlos Bacca sarà molto interessante: i due giocatori hanno caratteristiche opposte, ma una cosa in comune, l’istinto del gol. 

Milan-Juve è una sfida leggendaria, dal dopoguerra in poi spesso la vittoria del campionato è passata dal risultato di questa sfida. Indimenticabili le sfide con protagonista il trio svedese Gre-No-Li contro Boniberti e Hansen, o le sfide tra Cesare Maldini e Omar Sivori oppure le magie di Rivera e Bettega che hanno incantato i tifosi delle rispettive squadre negli anni ’70. Negli anni ’80 e nei primi anni ’90 la sfida perse un po’ il suo fascino prima a causa dell’assenza dalle zone nobili della classifica dei rossoneri e successivamente a causa della non competitività dei bianconeri. Il duello si riaccese a metà degli anni ’90 e da allora, escludendo le ultime stagioni, la partita ha sempre un significato che va ben oltre la rivalità campanilistica.

La sfida tra queste due squadre non è valsa solo per la conquista di un campionato o di una coppa nazionale, ma anche per qualcosa di più prestigioso. Il 28 maggio 2003 è la data da cerchiare in rosso, la finale di Manchester che ha visto le due squadre confrontarsi per vincere la Champions League. Una finale vinta dal Milan ai rigori che è stato il punto più alto del calcio italiano di club. Una sfida molto tattica e giocata sul filo dei nervi, decisa dalle parate dei portieri più che dalle giocate degli attaccanti.

Sabato sera alle 20.45 vedremo un nuovo atto di questa storia infinita, che magari continuerà nel corso di questo campionato e molto probabilmente sarà ancora decisiva negli anni a venire. Favorita d’obbligo è la Juventus ma tutta l’Italia non bianconera spera che il giovane Milan possa fare il miracolo (già riuscito ai cugini interisti quest’anno, unica sconfitta stagionale per la Juve finora. Sicuramente una vittoria del Milan gioverebbe allo spettacolo di un campionato che sembra deciso da prima che il calendario venisse sorteggiato: domani, forse, potrebbe cambiare la storia. Un po’ come successe quel 25 febbraio del 2012.


Le probabili formazioni

Milan (4-3-3) Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli, De Sciglio; Locatelli, Bonaventura, Kucka; Suso, Niang, Bacca. All. Vincenzo Montella

Juventus (3-5-2) Buffon; Barzagli, Bonucci, Benatia; Dani Alves, Khedira, Hernanes, Pjanic, Alex Sandro; Dybala, Higuain. All. Massimiliano Allegri


I precedenti

Per 87 volte le due squadre si sono affrontate a Milano con 28 vittorie del Milan, 23 della Juventus e 36 pareggi.

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