Migranti, un altro bimbo annega nell’Egeo

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Un bambino siriano di due anni è la prima vittima del 2016 nelle acque del mare Egeo

Per chi sperava che il 2016 potesse cominciare con il verso giusto sul tema delle vittime delle migrazioni, si deve ricredere. Purtroppo, c’è già il primo decesso nell’Egeo e purtroppo si tratta di un bambino siriano di due anni,  Khalid.

A riferirlo il “Times of Malta”, citando la Migrant Offshore Aid Station (Moas), l’ente di beneficenza fondato e gestito dal milionario americano di origini calabresi Christopher Catrambone.
Altri dieci richiedenti asilo sono rimasti feriti.

Il piccolo Khalid, in viaggio verso la Grecia con sua madre, è morto quando il gommone su cui era a bordo insieme ad altre 39 persone è finito contro le rocce dell’isola di Agathonisi nell’Egeo.

Il naufragio è avvenuto nella mattinata di ieri quando le onde forti hanno scaraventato il barcone contro le rocce. Provvidenziale l’intervento di alcuni pescatori, che hanno tratto in salvo i migranti, tra cui la madre ventenne del bambino. Per il piccolo, però, non c’è stato niente da fare. Il suo corpo è stato recuperato in mare dai pescatori dell’isola di Gaidaro che lo hanno portato in un ospedale sull’isola di Samos ma a nulla sono valsi i soccorsi: il bimbo è morto per ipotermia.

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