Dalla Ue più fondi alla Turchia per i profughi

Immigrazione
Refugees wait in cold temperatures for registration and the allocation of sleeping places at the State Office for Health and Social Affairs (LaGeSo) in Berlin,??Germany, 14 October 2015. Germany officially expects around 800,000 asylum seekers in 2015. The record waves of migrants streaming across its borders has led some to question Chancellor Angela Merkel's decision to loosen asylum laws and allow in more refugees from war zones like Syria and Afghanistan. The treacherous journey will become even more arduous with the onset of winter.  ANSA/KAY NIETFELD

Il Vertice Ue ha tentato di strappare un intesa con la Turchia per la gestione dei flussi migratori

E’ il quarto vertice europeo, quest’anno, dedicato all’immigrazione. In questo incontro gli occhi sono tutti puntati sulla Turchia, alla quale, la Commissione nella notte fra giovedì e venerdì ha strappato un accordo che, però, dipende dall’ok dei leader europei. Infatti il ruolo e la posizione del Paese risulta strategico nel’affrontare il tema del controllo dei flussi migratori.

Un accordo che però arriva proprio nella stessa notte in cui, per la prima volta, un migrante è stato ucciso dal fuoco di una guardia di frontiera mentre cercava d’entrare in Bulgaria dalla Turchia illegalmente.

Il risultato dell’incontro è un si alla liberalizzazione dei visti – prima richiesta di Ankara – legato ai passi che il governo turco farà “per tenere i migranti nei suo confini ed evitare che si mettano in viaggio verso la Ue”. Come ha specificato il presidente lussemburghese della Commissione Ue Jean Claude Juncker, che viene ringraziato pubblicamente dal presidente del Consiglio europeo, il polacco Donald Tusk.

Nei suoi confronti però arrivano parole dure dal premier Matteo Renzi che ha ricordato di quando Tusk, davanti alla plenaria del Parlamento europeo, aveva messo sullo stesso piano, la questione migranti  trattata dai paesi dell’Europa dell’Est e dall’Italia: “Ha usato frasi non rispettose nei confronti del popolo italiano”. Il presidente del Consiglio europeo, infatti, aveva pronunciato al vertice del 6 ottobre scorso frasi, accomunando sullo stesso piano i paesi che erigono muri a quelli, come l’Italia, che fanno accoglienza e salvano vite umane.

Al cuore dell’incontro, però, ancora la questione della ricollocazione dei rifugiati e del meccanismo che la governerà. Da una parte Germania e Svezia, dall’altra Spagna e Paesi del gruppo Visegrad con Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia. Sempre Tusk aveva fatto pressing sui leader perché rafforzassero le frontiere esterne e perché’ si facesse l’accordo con la Turchia parlando di potenziali “milioni” di persone che potrebbero arrivare in primavera.

Se il negoziato andasse a buon fine, la Turchia che nel suo territorio accoglie due milioni di rifugiati, nei suoi campi potrebbe ottenere dalla Ue un’accelerazione sulla liberalizzazione dei visti, un finanziamento “da decidere nei prossimi giorni” a fronte di una richiesta di 3 miliardi di euro per la gestione dei campi, l’inserimento nella lista dei ‘paesi sicuri’ e l’apertura di 6 capitoli nel pluridecennale negoziato per l’adesione alle Ue.

In cambio, il governo turco dovrebbe attuare davvero maggiori controlli alle frontiere, accettare le riammissioni, far partire la lotta contro i trafficanti e dare ai profughi siriani la possibilità di lavorare.

Sull’ammontare del finanziamento “si discuterà nei prossimi giorni”, precisa Juncker. Sul resto, come dice anche Matteo Renzi, “molto dipende dal voto e da cosa accadra” considerando che il primo novembre in Turchia ci sono le elezioni politiche anticipate.

Juncker ha poi richiamato i governi all’ordine perché sul versante delle risorse, continuano a mancare 2,2 miliardi di euro per i trust fund per Siria e Africa. Nella cena si è parlato anche di Siria. Tutti d’accordo nel dire che Bashar al-Assad se ne dovrà andare e che la Russia colpisce gli oppositori più che l’Isis. Ma passa l’idea di un’offensiva diplomatica europea che deve coinvolgere i protagonisti. 

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