Inciucio Grillo-Salvini/1. Stop M5S sui migranti

M5S-Lega
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Di Maio polemizza con il ministro dell’Interno, Grillo scrive sul blog e Sibilia conferma la convergenza sul tema migranti con la Lega Nord

Non la si può ancora definire alleanza, ma tra Movimento 5 Stelle e Lega Nord il feeling c’è, in particolar modo sul tema dei migranti. Le affermazioni di Virginia Raggi, subito apprezzate da Matteo Salvini, non sono stato un unicum. Dal momento in cui la sindaca di Roma ha detto no ad ulteriori strutture di accoglienza per i migranti, la macchina comunicativa grillina è partita compatta nel supportare le sue parole.

Da Beppe Grillo, a Luigi Di Maio, passando per Carlo Sibilia, tutti si sono mossi nella direzione di Virginia Raggi, per la gioia del leader leghista. Nessuno nel momento in cui sul blog è apparso il post della sindaca ha pensato che fosse qualcosa di non concordato, ma una presa di posizione così netta dei big del movimento non era facilmente immaginabile.

C’è chi come Matteo Renzi pensa, forse a ragione, in una tattica usata solo per cambiare argomento, un modo per nascondere il fallimento alle amministrative (cosa ampiamente riuscita), ma evidentemente c’è dietro qualcosa in più, un vero e proprio cambio di strategia.

L’attacco di Di Maio al ministro dell’Interno è durissimo: “Minniti non ha capito in che Paese sta. C’è una seria emergenza migranti e deve capire che ci deve dare una mano. Se dice il contrario dice una cosa fuori dal mondo, lui, il Pd e il governo”. L’attacco è mirato al titolare del Viminale, che aveva risposto alle parole della sindaca: “Sappiamo delle tensioni che circolano, ma purtroppo i numeri sono questi e tutti devono fare di più. Stando alle quote concordate con l’Anci, la capitale con la sua provincia potrebbe ancora accogliere 2000 rifugiati”.

Ma chi va oltre Di Maio è Carlo Sibilia, deputato ed ex membro del direttorio del M5s che sul quotidiano La Stampa afferma: “Con la Lega ci può essere una convergenza (sui temi migranti e campi rom), se si libera dai suoi elementi più propagandistici….Sicuramente c’è più vicinanza con loro, su questi temi, che con il Pd, che sento vorrebbe ripopolare le zone disabitate d’Italia, come i borghi, con i migranti”.

Questa svolta leghista del M5S non poteva che far piacere a Matteo Salvini, che a ai microfoni di Radio Cusano campus ha commentato: “La Raggi dice basta immigrati, Grillo dice basta campi rom, vediamo se alle parole seguiranno i fatti, qui non si tratta di essere leghisti o grillini, si tratta di chiedere un po’ di ordine e di tranquillità ai cittadini”.

Dichiarazioni che confermano un ammiccamento tra due forze politiche (come scrivemmo su questo sito ormai qualche mese fa) che su alcune questioni sembrano essere molto affini. E’ difficile dire se sia o meno l’inizio di una possibile alleanza, comunque l’affiatamento è palese.

Talmente palese che lo stesso Beppe Grillo si sente in dovere di affidare al suo blog un chiarimento sulla questione alleanze: “Il MoVimento 5 Stelle non fa alleanze né con il Pd, né con la Lega, né con altri. Quando andremo al governo presenteremo al Parlamento i nostri punti del programma di governo”.


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