Migranti, a Natale l’esodo nel Mediterraneo non si ferma

Immigrazione
Refugees and migrants arrive on a dinghy from the Turkish coast to the Greek island of Lesbos, Friday, Dec. 18, 2015. European Union leaders on Thursday set a six-month deadline for deciding whether to push ahead with plans for a border guard agency that could deploy to member states unable or unwilling to manage their borders as thousands of migrants continue to arrive in Europe daily. (ANSA/AP Photo/Santi Palacios)

Solo nel giorno di Natale sono stati salvati 751 migranti in sei diverse operazioni.

Le festività natalizie non fermano gli sbarchi. Sono stati circa 3 mila i migranti tratti in salvo nei numerosi interventi della Guardia Costiera e della Marina Militare nella settimana di Natale, la metà dei quali solo tra la vigilia e il 25. Il mare calmo e il tempo insolitamente mite di questo dicembre anomalo agevolano le traversate del Canale di Sicilia anche in questo periodo dell’anno in cui di solito le condizioni meteo-marine difficili fanno diminuire gli sbarchi. Solo nel giorno di Natale sono stati salvati 751 migranti in sei diverse operazioni.

Gli interventi hanno riguardato cinque gommoni e un barcone, con a bordo uomini, donne e minori. Sempre ieri è giunta nel porto di Reggio Calabria la nave Corsi della Guardia costiera con a bordo 371 persone (312 uomini e 59 donne) in gran parte dell’Africa centrale. Il 24 sono terminate a Porto Empedocle (Agrigento) le operazioni di sbarco, iniziate il giorno prima, di 661 migranti, tra cui 103 donne e 12 minori. Il 23 dicembre altri 859 migranti, a bordo di gommoni diretti verso l’Italia, sono stati tratti in salvo al largo delle coste libiche in otto diverse operazioni; e altrettante erano state portate a termine il giorno precedente, col salvataggio di 728 stranieri.

Il grosso degli sbarchi è avvenuto in Sicilia e in Calabria, ma ce ne sono stati anche in Sardegna. Quest’elenco, che riporta solo gli episodi più rilevanti, dà un’idea dell’impegno a cui sono chiamate tutte le forze coinvolte nelle operazioni di soccorso in mare e nelle fasi successive.

Il 23 dicembre 10 persone, tra le quali cinque bambini, sono annegate e altre due sono state date per disperse in un naufragio al largo della Grecia. La vigilia di Natale al largo della Turchia, una barca è naufragata nell’Egeo: otto migranti sono affogati, sei erano bambini. Il numero di minori che hanno perso la vita negli ultimi mesi è altissimo, soprattutto da quanto è aumentato il flusso di persone e di interi nuclei familiari in fuga dalla Siria. A settembre le foto del piccolo Aylan, 3 anni, riverso sulla spiaggia di Bodrum, fecero il giro del mondo, suscitando commozione e indignazione. Suo padre, Alan Kurdi, ha voluto lanciare un messaggio per Natale alla tv inglese: “Aprite le porte ai siriani – ha detto – perchè non siano più umiliati”

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