L’eredità di Michelle a Melania. Ce la farà?

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DETROIT, MI - MARCH 03:  Republican presidential candidate Donald Trump and his wife Melania greet reporters in the spin room following a debate sponsored by Fox News at the Fox Theatre on March 3, 2016 in Detroit, Michigan. Voters in Michigan will go to the polls March 8 for the State's primary.  (Photo by Chip Somodevilla/Getty Images)

Michelle Obama si può dire che abbia per sempre cambiato il ruolo della First Lady. Ma ora tocca all’ex modella

Melania Trump, da 10 anni la terza moglie di Donald Trump, dal prossimo gennaio sarà la nuova first lady americana. Ma chi è e come declinerà questo ruolo?

C’è da dire che l’impresa non sarà in discesa. Michelle Obama ci aveva abituati ad un carisma particolare. Da paladina contro l’obesità a icona di stile, fino agli storici discorsi sull’american dream e in difesa delle donne, si può dire che abbia per sempre cambiato il ruolo della first lady.

Gloria Steinem giornalista e attivista statunitense, considerata portavoce e leader del femminismo degli anni sessanta e settanta, in un intervento sul New York Times Magazine aveva c’entrato il punto. “Dopo un decennio vissuto sotto il microscopio dell’opinione pubblica, Michelle Obama è riuscita a fare ciò che a nessuna altra first lady era riuscito: vivere sotto i riflettori senza sacrificare privacy ed autenticità. Potrebbe aver cambiato la storia nel modo più potente: facendo da esempio”.

Mentre Hillary Clinton era diventata il braccio destro del marito Presidente. Michelle è riuscita ha trovare un giusto equilibrio tra il ruolo istituzionale che ha in passato ingabbiato le ex firts lady e i propri valori e battaglie.

Ora quest’eredità passa a Melania. Nata 46 anni fa in un palazzone in stile sovietico della Jugoslavia comunista di Tito a Sevnica, ora Slovenia, è una ex modella ed è la prima moglie di un presidente americano nata all’estero da Louisa Adams, la moglie di John Quincy Adams, che si trasferì alla Casa Bianca nel 1825.

melania-nudaSi tratta della prima first lady ad aver posato nuda per una copertina di una rivista. La foto, pubblicata da GQ nel 2000 e che mostra Melania nuda su una pelliccia d’orso, è stata nei mesi scorsi al centro di una battaglia a colpi di tweet poco edificanti fra Trump e l’allora sfidante nelle primarie Ted Cruz, dopo che un gruppo che sosteneva il senatore del Texas rilanciò la foto con la provocatoria didascalia “Incontra Melania Trump. La tua prossima First Lady”.

Dal 2000 Melania è anche imprenditrice: ha una ha una sua linea di gioielli col suo nome. E può rivendicare il fatto di parlare quattro lingue.

Chissà se Melania riuscirà a sopportare la pressione mediatica: durante la campagna elettorale ha preferito non esagerare con le apparizioni pubbliche. Eppure in una di queste  stata accusata di plagio dopo aver pronunciato un discorso in parte copiato da quello di Michelle Obama.

Comunque in ogni apparizione ha sempre dipinto il marito come un uomo diretto ma che ha a cuore i valori importanti. “Se qualcuno lo attacca, lui colpisce dieci volte più forte”, ha detto in un comizio dello scorso aprile la moglie di Trump che, nel suo breve intervento durato non più di un minuto, ha definito il marito un “brav’uomo” e un “bravo imprenditore”. Senza contare che ha rimandato al mittente le accuse di maschilismo che gli sono state rivolte: Trump “a prescindere che tu sia uomo o donna, tratta tutti nello stesso modo”, ha detto.

Anche quando il marito è stato travolto dalle polemiche per il video contenente le sue affermazioni sessiste e per le accuse di molestie nei suoi confronti, Melania lo ha difeso pubblicamente, affermando che Donald è un “gentleman” e le donne che lo accusano sono delle mentitrici. “Io so che rispetta le donne – aveva detto – Credo a mio marito. Mio marito è gentile ed è un gentleman e non lo farebbe mai”.

Ora però da Melania ci si aspetta di più: non solo di portare avanti il ruolo di “moglie di” ma di raccogliere quell’eredità che nessuno vorrebbe andasse persa. La domanda è solo se sarà in grado di farlo.

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