Mezzogiorno, Renzi: “Nel 2017 decontribuzione totale per chi assume”

Governo
istat-lavoro

La logica dell’esecutivo rimane quella di superare il meccanismo delle due Italie. Renzi: “Se riparte il Sud il nostro paese diventa la locomotiva d’Europa”.

Le aziende che scelgono di investire al Sud, per il 2017, avranno la decontribuzione totale come il primo anno del Jobs Act. Lo annuncia il premier, Matteo Renzi, incontrando a Caltanissetta gli amministratori locali siciliani, spiegando che per il provvedimento il governo ha previsto di stanziare 730 milioni di euro. “Gli incentivi del Jobs Act – ha spiegato Renzi – saranno confermati integralmente solo per il Mezzogiorno. Chi lo fa a Firenze o Verona no, perché lì siamo già tornati a livelli del 2008″.

La logica dell’esecutivo rimane infatti quella di superare il meccanismo delle due Italie perché, secondo Renzi, se riparte il Sud il nostro paese diventa la locomotiva d’Europa: “L’Italia del Nord è già ripartita – ha detto – mentre quella del Mezzogiorno, che pure ha sindaci meravigliosi, non ha ancora visto la ripartenza di cui ha bisogno. E’ interesse dell’Italia che finalmente riparta il Sud, nella logica di ripartenza complessiva di questo Paese”.

Per il premier c’è bisogno di un sistema di infrastrutture più semplice: “Una realtà come quella siciliana non c’è da nessuna parte. Non la puoi accostare alle Baleari: non c’è paragone. Bisogna comunicare in modo diverso la Sicilia e l’Italia. E portiamo qui il G7 per questo. Chi vuole mantenere le cose con le solite facce, lamentele e atteggiamenti ha fatto perdere tante occasioni”.

Una decisione che arriva nel giorno in cui la Commissione europea dà il suo parere sulla manovra italiana giudicandola “a rischio inadempienza” sulle regole del Patto Ue; ma che allo stesso tempo arriva nel momento in cui il presidente dell’esecutivo, Jean-Claude Juncker, presenta un documento per rilanciare l’economia del Vecchio continente, un cambio di passo nei confronti delle scelte basate sull’austerità che conferma un fatto politico rilevante in linea con l’approccio italiano: le politiche espansive cominciano a non essere più un tabù per l’Europa.

Vedi anche

Altri articoli