Merkel, Hollande e Renzi in pressing sul Regno Unito: tempi rapidi per l’uscita

Europa
epa05394697 German Chancellor Angela Merkel (C) speaking alongside French President Francois Hollande (L) and Italian Prime Minister Matteo Renzi at a press conference, after meetings in the wake of Britain's referendum vote to leave the EU, in Berlin, Germany, 27 June 2016.  EPA/WOLFGANG KUMM

La Cancelliera: “Attendiamo la notifica da Londra”. Ma il presidente francese spinge sull’acceleratore. Dal premier italiano più attenzione a mostrare un’Europa vicina ai cittadini

Attendere la richiesta ufficiale del Regno Unito, poi “dovremo procedere il più velocemente possibile per la via d’uscita”. A dirlo è Angela Merkel al termine del vertice congiunto con François Hollande e Matteo Renzi, alla vigilia del Consiglio europeo che si aprirà domani a Bruxelles. Tutti e tre i leader sono apparsi convinti della necessità di aumentare gli sforzi per rafforzare l’impegno dell’Ue sul piano antiterroristico, sociale e della crescita, oltre a raggiungere una posizione chiara e condivisa sui migranti e sui rapporti con la Turchia. Sul tema del giorno, l’esito del referendum sulla Brexit, la cancelliera tedesca è sembrata mantenere però una cautela lievemente superiore a quella dei suoi due interlocutori.

Se Hollande ha chiesto “chiarezza, rapidità e unità”, anche Renzi è stato chiaro: “Non dobbiamo perdere nemmeno un minuto e l’Italia farà la sua parte”. Merkel ricorda la necessità di attendere una “notifica” da parte del governo britannico, per poi avviare una trattativa politica “con tutta la politica britannica” nei tempi e modi previsti dall’articolo 50 del Trattato di Lisbona. Di fronte a un Cameron che ancora oggi ha dato tutta l’impressione di voler temporeggiare, però, Hollande vuole accelerare: la sua richiesta è di fissare già nel Consiglio di domani e dopodomani un calendario concordato con il governo britannico per l’avvio delle procedure e mantenere saldamente da questa parte della Manica il controllo delle scadenze.

Dal canto suo, in conferenza stampa Renzi è apparso più preoccupato di mostrare il ‘volto buono’ dell’Europa. Quello più attento ai cittadini che alle procedure. Parla della necessità di “dare gambe e cuore al progetto europeo”, alla luce anche di una ritrovata consapevolezza diffusa della “bellezza dell’ideale europeo”, dopo l’esito della consultazione britannica. “È molto importante – ha detto il premier italiano – che l’opinione pubblica europea sappia che non si scherza con la democrazia. Troppo spesso siamo dipinti come élites che non guardano al gioco democratico. È cruciale che si rispetti il voto del popolo inglese, altrimenti diamo l’idea che, qualunque sia il voto dei cittadini, non conti niente”.

Per lo stesso motivo, i tre leader hanno negato la nascita di un nuovo direttorio alla guida dell’Ue. E tuttavia, dalle loro parole è apparsa chiara la necessità – in questa fase cruciale per l’intera Unione – che proprio Germania, Francia e Italia si muovano di comune accordo per rilanciare l’azione di Bruxelles.

 

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