Merkel apre a divieti parziali sul burqa: “Ostacola l’integrazione”

Diritti
merkel

I ministri dell’Interno regionali dell’Unione Cdu-Csu stanno discutendo un documento, la cui pubblicazione è attesa per domani

Il governo tedesco ribadisce di voler vietare il burka nei luoghi “in cui sia necessario mostrare il proprio volto”. Si tratta, ha spiegato il ministro dell’Interno nel corso di un incontro politico, Thomas de Maiziere, di “uffici pubblici, quando si e’ alla guida di automobili, scuole, università’ tribunali”. Nel dibattito iniziato in Francia sul ‘burkini’ (il costume da bagno integrale usato da alcune donne musulmane), definito dal premier Manuel Valls “contrario di valori francesi”, ieri si era indirettamente inserita il cancelliere tedesco Angela Merkel. Riferendosi al burqa, il cancelliere ha sostenuto che “una donna tedesca dalle sembianze completamente coperte ha poche chance di integrarsi”.

In Italia al momento manca un riferimento legislativo preciso sull’uso del burqa e niqab nei luoghi pubblici, ma esiste una legge, la cosiddetta legge Reale, che vieta di indossare caschi o altri mezzi che non permettano il riconoscimento del volto nei luoghi pubblici.

Il dibattito è ancora in corso: la legge del 22 maggio 1975, n. 152 non parla esplicitamente di velo integrale islamico è per questo che nel 2009 è stato presentato un Ddl, il 2422, che ha visto un primo sì alla Camera nel 2011 per poi perdersi tra cambi di governi e priorità diverse.

Al momento dunque, in Italia non è vietato indossare burqa o niqab, a differenza di altri Paesi europei. Sul burkini, dopo i divieti ad indossarlo decisi da alcuni sindaci della Corsica e della Costa Azzurra e la netta posizione del premier francese Valls, è intervenuto anche il ministro dell’Interno Alfano. “Noi dobbiamo essere duri e severi, ma non provocatori”, ha commentato il ministro ai microfoni di Rtl 102.5, smarcandosi così dalla linea del premier francese.

La Merkel ha lasciato aperta la possibilità di divieti in alcuni settori. “Si tratta di una questione politica e giuridica per la cui soluzione il ministro dell’Interno Thomas de Maizère ha il mio pieno sostegno”, ha detto la cancelliera riferendosi all’esponente del suo partito cristiano-democratico (Cdu) che ha già escluso un divieto totale.

 

 

Vedi anche

Altri articoli