Mercato dei libri, eppur si muove

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Un'immagine del giorno d'apertura della 53ma edizione della Fiera internazionale del Libro per ragazzi di Bologna, 4 aprile 2016. ANSA/ GIORGIO BENVENUTI

Continuano ad essere incoraggianti i dati di vendita dei libri

Questo 2016 si è presentato bene e potrebbe essere l’anno che conferma la svolta positiva per il mercato dei libri. A Torino, al Salone, è stata presentata la foto che Nielsen ha scattato per conto dell’Associazione italiana editrice (Aie): i dati riguardano i primi quattro mesi dell’anno. A dare una mano al bilancio sostanzialmente positivo del mercato sono stati alcuni sottogeneri: i romanzi d’amore, i libri sulla cristianità e i manuali per esami o concorsi.

Ma anche i libri sul tempo libero e sugli stili di vita. Un forte impulso alle vendite è venuto, come nel recente passato, dai libri per bambini e ragazzi. In frenata sono invece la fiction non di genere, l’erotico e persino il food e drink. Tirando le somme è spiegato il leggero miglioramento delle vendite nelle librerie e negli store (più 0,1 per cento) rispetto alla già positiva chiusura del 2015, anno in cui il dato complessivo annuale era del +0,7% e che, comprendendo gli e-book, raggiungeva il +1,6%.

Gli italiani continuano ad acquistare in libreria ma si segnalano andamenti altalenanti per librerie indipendenti, per quelle di catena e online. In sofferenza è la Grande distribuzione organizzata. Il mercato degli ebook è cresciuto, l’anno scorso, del 25,9%, spiega Aie, attestandosi su un fatturato di 51 milioni di euro, pari al 4,2% del mercato trade. Tendenza che è confermata. La mancanza dei dati di Amazon impedisce di avere un quadro ancor più definito. Questi dati dimostrano che è tempo di intervenire sul sistema delle librerie e sull’incentivazione alla lettura.

È perciò quanto mai attuale quanto proposto dal ministro Franceschini in apertura del Salone: l’impegno ad abolire l’Imu sulle librerie e la stipula di un patto con le televisioni nazionali per promuovere la lettura, patto che sarà firmato il prossimo 24 maggio a Roma. Per quanto riguarda la tassa, il ministro ha precisato che il “mancato introito non sarà a carico dei comuni ma con trasferimenti dello Stato”. Nella stessa occasione ha rilanciato la proposta di regalare un libro alla nascita da donare a tutte le mamme perché comincino presto a leggere ad alta voce ai loro bambini. Magari da prendere nella libreria sotto casa

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