Meno male che Milano c’è

Immigrazione
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La festa per accogliere i migranti di Milano arriva fino alle pagine del Washington Post, e diventa un modello da imitare

Se Torino latita e Roma sprofonda, almeno una città in Italia ci fa raggiungere i giornali d’oltreoceano per nostri meriti.

La festa organizzata di fronte alla caserma Montello di Milano per accogliere l’arrivo dei migranti è finita infatti sulle pagine del Washington Post, che riporta la cronaca della giornata organizzata dal comitato Zona 8. “Più di mille italiani martedì scorso hanno organizzato una festa di quartiere con pasta, musica e artigiani per dare il benvenuto a circa 80 migranti – si legge nel pezzo – in contrasto con le crescenti tensioni anti-migranti che attraversano il Paese”. Soltanto la sera precedente infatti si alzavano i fumogeni di CasaPound e gli slogan dei cittadini contrari all’accoglienza al grido di “Prima gli italiani”. Un concetto anacronistico, superato dalla realtà. Da qui l’idea di organizzare una festa diversa, un party dell’accoglienza contro chi all’accoglienza e alla solidarietà non riesce proprio ad abituarsi.

“In questi mesi abbiamo visto tante piccole manifestazioni contro i migranti del Nord Italia anche a Milano – ha detto assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino all’Associated Press – questa è la prima volta che assistiamo a una mobilitazione per accoglierli. E trovo che tutto questo sia molto bello”.

Speriamo che in molti seguano il sempre più di successo Modello-Milano.

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