Meloni shock: “Mamma Rai dà l’utero in affito a Elton John”

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Il Festival ancora non è iniziato e già fa parlare di sè. Con l’aiuto dei professionisti della polemica

Ci risiamo. Torna Sanremo e tornano le polemiche. Anche quando riguardano un artista di fama internazionale come Elton John. Oltre 50 anni di carriera e 33 album nel curriculum (limitando la conta ai soli album da studio), fanno del celebre musicista, cantante e compositore uno dei più grandi e longeve stelle della musica contemporanea.

Tutto questo, però, non è bastato a disinnescare la guerriglia di dichiarazioni. Sir Elton John ha un compagno, il regista canadese David Furnish, con cui ha avuto due figli attraverso l’inseminazione artificiale di una madre surrogata, la stessa per entrambi i bambini. Il primo nato nel 2010, il secondo nel 2013.

Il timore che sta “tormentando” il sonno di molti, è che il cantante possa fare qualche uscita sulle unioni civili, proprio nella settimana in cui si dovrà votare la legge Cirinnà, ha fatto andare sulle barricate parecchi detrattori del ddl. A partire da Massimo Gandolfini, presidente ‘Family Day’ 2016, che ieri ha chiesto “fermamente che ci si limiti alla sua performance canora, evitando accuratamente che si trasformi in un comizio a favore dell’omogenitorialità o in uno spot pubblicitario delle cosiddette famiglie arcobaleno”. Ha paura di sorprese ‘arcobaleno’ anche il senatore Giovanardi che ha avvertito che se John “va a lanciare appelli sarebbe davvero scandaloso”. E non poteva mancare naturalmente il solito Gasparri, che si dice sicuro che alla fine l’ospitata internazionale sarà uno “spot per le famiglie omogenitoriali”.

Oggi alla folta schiera di chi ama la polemica fine a se stessa, si aggiunta anche Giorgia Meloni, futura mamma non sposata, che su Twitter attacca direttamente Mamma Rai che “dà l’utero in affitto a Elton John per uno spot pro adozioni gay. Ma invece di farsi pagare come le altre, paga lei”

A gettare acqua sul fuoco ci ha provato oggi il diplomatico conduttore del Festival. “Lo scorso anno – ricorda Carlo Conti – all’Ariston venne una famiglia con 16 figli e qualche giorno dopo Conchita Wurst, un altro mondo, un altro modo di vivere e di pensare. Credo che il rispetto sia un elemento fondamentale, insieme all’onestà professionale”.

Vero, ma mentre Conchita Wurst venne solo a cantare a pochi mesi dalla vittoria all’Eurovision Song Contest e si limitò a quello, la famiglia di neocatecumenali di Catanzaro avevano partecipato alla kermesse sanremese da veri testimonial, elogiando il potere della “divina provvidenza”. Cioé avevano fatto quello che ora si teme faccia Elton John nel paese dei due pesi e delle due misure.

 

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