Meglio tardi che mai. Ora Fassina attacca la Raggi, ma che farà al ballottaggio?

Roma
Foto Ansa

Forse si presdispone a un’inversione a U per votare Giachetti

Forse per la prima volta ieri Stefano Fassina ha pubblicato un tweet critico verso Virginia Raggi. Un indizio.

 

 

Oggi è uscito poi un video nel quale Fassina attacca l’avvocatessa M5S per aver dato forfait al Gay Village.

Che succede? Si tratta dello stesso Fassina che aveva aperto alla possibilità di votare al ballottaggio la candidata grillina? E che si rende conto, adesso, che Virginia Raggi con la sinistra c’entra proprio poco, per non dire nulla?

Più banalmente, è una strategia di marketing elettorale: è infatti dal bacino (potenziale) di voti grillini che l’ex sottosegretario all’Economia può sperare di rastrellare un prezioso gruzzoletto di consensi, Anzi, solo da lì può sperare di attingere qualcosa, dato che dal Pd gli arriva poco, ormai.

Ci può infine stare anche un’altra valutazione, e cioè che nel sempre più concreto ballottaggio Raggi-Giachetti il Nostro si predisponga a votare per il candidato del Pd e che quindi piano piano stia intraprendendo una complicata conversione a U (non aveva detto “Giachetti mai”?).

Già, perché il punto è proprio questo: dopo aver costruito la sua candidatura in rotta di collisione con Renzi e il Pd, come farà Fassina a convincere i suoi (intendiamoci: molti di Sel sono prontissimi, e non da oggi, a convergere sul candidato Pd) che al ballottaggio devono votare per Giachetti? Né si può escludere che alla fine, con un partito spaccato in due come una mela, l’ex piddino la butti in tribuna evitando di scegliere chi appoggiare: sarebbe la fotografia dell’impossibilità per quest’area di essere normale.

 

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