“Meglio in carcere che al cimitero” L’appello del fratello di Salah

Terrorismo
epa05028612 Mohammed Abdeslam, brother of suspected Bataclan attacker Brahim and key suspect Salah, talks to media after he was released without charge by Belgium Police, in Molenbeek, Brussels, Belgium, 16 November 2015. At least 132 people were killed and some 350 injured in the terror attacks on 13 November, which targeted a concert venue, a sports stadium, and several restaurants and bars in Paris. Authorities believe that three coordinated teams of terrorists armed with rifles and explosive vests carried out the attacks, which the Islamic State (IS) extremist group has claimed responsibility for.  EPA/OLIVIER HOSLET

Mohamed Abdeslam parla del fratello, l’uomo più ricercato d’Europa: “E’ stato manipolato, spero si arrenda e spieghi tutto”

“Gli chiedo di arrendersi, di costituirsi alla giustizia”. A parlare è Mohamed Abdeslam, fratello di Salah, l’uomo più ricercato d’Europa. Prima in un’intervista tv con la Rtbf, poi intercettato sotto casa da Rai News 24, Mohamed parla così del fratello fuggitivo: “Ho molta speranza che si arrenda anche se ha paura. E’ stato manipolato, ma non sappiamo da chi. Per questo vogliamo (parla anche a nome dei genitori, ndr) che si arrenda e che possa spiegare”.

Il terzo fratello, Ibrahim, si è fatto saltare in aria durante gli attentati di Parigi. “Non abbiamo visto una radicalizzazione in nessuno dei due – spiega Mohamed – ma sono due persone diverse. Brahim è arrivato fino alla fine del suo atto perché era molto influenzabile. Era uno che si poteva manipolare facilmente. Mi dico che purtroppo non ha saputo all’ultimo minuto prendere la decisione giusta e far marcia indietro, cosa che probabilmente Salah, che è una persona molto intelligente, ha fatto. Noi – conclude – preferiamo vederlo in prigione che al cimitero”.

Salah, 26 anni, che ha avuto almeno un ruolo logistico negli attentati di Parigi, resta introvabile da nove giorni. Descritto come il “nemico numero uno” dalla stampa belga, era a Parigi il venerdì degli attentati. Dalla capitale francese è stato poi portato in Belgio da due uomini che sono stati arrestati e incriminati per terrorismo. Secondo l’avvocato di uno di loro, durante il tragitto, sembrava “estremamente nervoso”. Era “forse pronto a farsi saltare in aria”. Un altro fratello Abdeslam, Brahim, si è fatto esplodere in un ristorante parigino il 13 novembre.

 

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