Medici di base: cambia l’assistenza alle famiglie. Ecco come

Salute
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La novità di maggior rilevo è la continuità assistenziale che dovrà essere garantita dalle 8 del mattino alla mezzanotte

E’ in arrivo una rivoluzione per quanto riguarda l’assistenza medica ai cittadini. Il Comitato di settore Governo-Regioni ha approvato un nuovo Atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione di medicina generale.

Ecco le novità: studi medici aperti dalle 8 alle 24, ovvero h16, e 7 giorni su 7, mentre nelle ore notturne entra in campo il 118. Ma non solo: niente più file per pagare ticket e prenotare visite ai Centri unici di prenotazione (Cup), si potrà fare tutto direttamente nello studio medico di famiglia.

La novità di maggior rilevo è dunque la continuità assistenziale che dovrà essere garantita dalle 8 del mattino alla mezzanotte da medici di famiglia e guardia medica, oramai assimilati in un ruolo unico. Nelle ore notturne, quando le chiamate per medico si limitano in media ad una a due, ad assistere chi ne ha bisogno ci penserà il 118. Una ”staffetta che consente di avere più medici disponibili nell’arco della giornata, andando a coprire anche fasce orarie come quelle delle 8 alle 10 del mattino o del primo pomeriggio, dalle 14 alle 16, oggi meno coperte. E che generano così intasamenti nei pronto soccorsi a discapito di chi ha una vera emergenza”, spiega il segretario del sindacato dei medici di medicina generale Fimmg, Giacomo Milillo.

”E’ una riforma estremamente positiva – ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a margine del 60/mo anniversario dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili – e credo sia un passo fondamentale per l’integrazione tra territorio e ospedale. Era un atto atteso da tempo e sono molto soddisfatta”.

Ma non tutti sono d’accordo e i sindacati sono già sul piede di guerra. La preoccupazione più grande per Cgil, Fp Cgil e Fp Cgil è il caos che si potrebbe generare nelle ore notturne: “In questo modo si riduce l’assistenza della medicina generale da 24 ore su 24 a 16 ore su 24 nei giorni feriali e a 12 ore il sabato e i festivi, delegando al sistema di emergenza urgenza 118 dalla mezzanotte alle 8 nei giorni feriali e dalle 20 alle 8 nei giorni di sabato e festivi, tutti gli interventi sanitari, da quelli più banali alle emergenze”. Il segretario generale dello Smi (Sindacato Medici italiani), Pina Onotri, va oltre e annuncia una manifestazione nazionale a Roma l’11 maggio davanti al Parlamento.

Su queste posizione critiche il ministro Lorenzin sdrammatizza e commenta: “Il nostro obiettivo è ora il personale medico”.

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