Terminato blitz a casa dell’attentatore fuggitivo, nessun arresto

Terrorismo
epa05028112 Snipers stand at rue Delaunoy in the streets of Molenbeek, Brussels, Belgium, 16 November 2015. More than 130 people were killed and hundreds injured in the terror attacks which targeted the Bataclan concert hall, the Stade de France national sports stadium, and several restaurants and bars in the French capital on 13 November. Authorities believe that three coordinated teams of terrorists armed with rifles and explosive vests carried out the attacks, which the Islamic State (IS) extremist group has claimed responsibility for.  EPA/OLIVIER HOSLET

Terminato senza l’arresto di Salah il Blitz delle forze speciali nel quartiere multiculturale di Bruxelles, culla della jihad in Belgio e forse anche in Europa

La massiccia operazione delle forze speciali belghe a Molenbeek, il quartiere arabo di Bruxelles, si è conclusa senza l’arresto del principale ricercato, Salah Abdeslam, uno degli attentatori di Parigi. L’operazione delle forze speciali belghe è avvenuta nella periferia di Bruxelles, nel quartiere di Molenbeek-Saint-Jean. Si continua dunque a cercare Abdeslam Salah.

La polizia ha portato via su un blindato un uomo incappucciato, dopo la perquisizione al numero 47 di rue Ransfort. Alcuni media belgi avevano riportato la notizia che si trattasse proprio Abdeslam Salah. Ma è arrivata, immediata, la smentita delle procura federale belga.

Nel quartiere hanno vissuto vari autori degli attentati di venerdì scorso a Parigi, oltre al presunto regista, Abdelhamid Abaaoud.

28 anni di origine marocchina, Abdelhamid Abaaoud è residente a Molenbeek e latitante da quando, a gennaio, la polizia belga ha neutralizzato la cellula jihadista di cui era a capo a Verviers. Almeno due dei terroristi di Parigi erano amici di Abaaoud, spiega la stampa belga, ed avevano commesso insieme piccoli crimini a Bruxelles tra il 2010-2011. Abaaoud è poi partito per la Siria dopo lo smantellamento della cellula jihadista di cui era a capo.

Molenbeek è oggi nell’occhio del ciclone. Quartiere semi-perifico della capitale francese (dista solo 15 minuti a piede dalla Grand Palce) ha vissuto tutti i passaggi storico-sociali del secolo scorso, dalla rapida e imponente industrializzazione all’immigrazione di massa (anche italiana, come a Marcinelle), per poi conoscere sulla sua pelle le conseguenze della crisi economica e industriale. Oggi è il quartiere multiculturale per eccellenza (non solo musulmano), con alti tassi di disoccupazione e di disagio sociale. E’ considerato la culla degli jihadisti del Belgio e, forse, di tutta l’Europa.

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