Mattarella ai musulmani: “Gli assassini vogliono piegarci. Non ci piegheremo”

Terrorismo
epa04772797 Sergio Mattarella, President of the Republic of Italy delivers a lecture, The Case for Europe: the Italian vision, at the London School of Economics in London, Britain 28 May 2015.  EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA

Il messaggio che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha inviato al Segretario Generale del Centro Islamico Culturale d’Italia, Abdellah Redouane

“Desidero esprimere la mia vicinanza a lei e a tutti i partecipanti alla manifestazione di solidarietà con i familiari delle vittime di Parigi e con l’intero popolo francese, colpito dal terrorismo. Rendere pubblici i vostri sentimenti di fraternità, e al tempo stesso di condanna di ogni forma di violenza compiuta in nome di Dio, o di presunti valori religiosi, in qualunque Paese o continente si manifesti, e’ un elemento che rafforza la nostra comune convivenza. Non possiamo accettare che le fedi vengano strumentalizzate e piegate da strategie disumane, che producono odio e cercano di spezzare le reti del vivere insieme e del dialogo. La risposta al terrore sta nella liberta’, garantita dalla sicurezza della vita dei nostri concittadini, nella pace, nel diritto, nella collaborazione finalizzata a uno sviluppo sostenibile. Gli assassini vogliono piegarci, facendoci rinunciare ai valori di solidarieta’ e al nostro umanesimo. Non ci piegheremo. Ed e’ bene che questo sentimento si esprima nella societa’ civile oltre che nelle istituzioni. La voce della fratellanza e del rispetto verso l’uomo – prosegue il capo dello Stato – e’ importante trovi eco nelle fedi religiose, in coerenza con i loro principi piu’ profondi. In questo momento storico, il dialogo tra le religioni a partire dal Mediterraneo, da dove partirono i figli di Abramo, e’ essenziale per vivere in pace e costruire il futuro, e questo non puo’ che fondarsi sul riconoscimento dei diritti universali e sull’impegno comune per la crescita e il benessere dei nostri figli. La prospettiva della guerra di religione o di civilta’ non ci appartiene, e anzi va respinta con forza dall’Europa. I tanti cittadini italiani di fede musulmana che in voi si riconoscono, insieme ad altri fedeli che vivono e lavorano nel nostro paese, sono e devono sentirsi parte di questa comune battaglia contro il terrore e contro la ferocia di chi vuole tagliare le radici della nostra umanita’, radici che invece dobbiamo continuare a far crescere nel segno del destino comune” ha concluso Mattarella.

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