Renzi: “Siamo in prima fila contro la corruzione”

Governo

Durante #matteorisponde, il premier se la prende con “chi spara nel mucchio” e mette in chiaro: “Le connivenze vanno stroncate con le indagini e le sentenze”

“Noi abbiamo fatto regole molto più dure contro la corruzione. L’Autorità anti-corruzione di Cantone l’abbiamo fatta noi, abbiamo aumentato le pene, abbiamo introdotto la legge sugli ecoreati, sul riciclaggio, sull’abuso d’ufficio. Io non mi accontento. Ogni volta che sento che emergono episodi di corruzione mi indigno. Ma vanno fatte le distinzioni tra le intere categorie e i singoli”. Il caso di Stefano Graziano, il presidente del Pd campano (autosospeso) accusato di concorso esterno in associazione camorristica, ha rigettato nello scompiglio il Pd e, inevitabilmente, ha colpito anche l’immagine di Matteo Renzi. Il premier risponde come sa fare lui: cerca il contatto diretto con i cittadini, attraverso il #matteorisponde, e torna più volte sul tema, anche approfittando della presenza accanto a lui di Vincenzo De Luca.

“È cruciale combattere la corruzione e il malaffare, ma è fondamentale che non ci sia l’atteggiamento di chi spara nel mucchio. Io non voglio generalizzare, voglio i nomi, voglio che si vada a sentenza”.

È un punto sul quale Renzi non transige. Il suo governo ha introdotto “regole che possono essere prese come punto di riferimento dal mondo intero”. Ma nelle intenzioni del premier, la sua non è una difesa di parte, ma che si allarga a tutta la politica onesta: “Possono esserci connivenze, che vano stroncate senza pietà, ma a condizione che a farlo siano le indagini della polizia e le sentenze dei tribunali”. Sotto accusa ci sono le semplificazioni di chi specula su singole vicende per trarne profitto politico, dai Cinquestelle fino a de Magistris, mai nominato ma più volte evocato indirettamente, soprattutto da De Luca.

Tra le cose annunciate dal premier, oltre all’appuntamento di domani a Pisa con le iniziative sullo sviluppo tecnologico in occasione dell’Internet day (l’altro ospite del #matteorisponde è stato infatti Riccardo Luna), c’è anche l’arrivo a breve del nome del nuovo ministro allo Sviluppo economico (“Ne parleremo la settimana prossima”) e l’approvazione “tra l’11 e il 12 maggio” in via definitiva della legge sulle unioni civili, con probabile voto di fiducia che sarà chiesto dall’esecutivo.

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