Renzi rilancia la sfida a Grillo e Berlusconi

Referendum
WCENTER 0XMKCBODBN                Matteo Renzi candidato alle primarie del Pd al Palaolimpico di Torino, 21 ottobre 2012.     ANSA / ALESSANDRO DI MARCO

Il premier Matteo Renzi ospite a Rtl 102.5, spiega: “Che vinca il Sì o che vinca il No la legge elettorale va cambiata. Ormai è chiaro. E questo elimina anche il problema del combinato disposto con il referendum”

“A quindici giorni dal voto, ribadisco che mi piacerebbe fare un confronto civile con Silvio Berlusconi e un confronto con Beppe Grillo, che sono i capi dei due partiti principali, insieme a quello che io rappresento. Possiamo farlo in radio, in tv: il problema non è dove farlo ma se accettano, ma mi piacerebbe un confronto civile, pacato”. Il premier Matteo Renzi a Rtl 102.5, rinnova la sfida al confronto con gli altri leader politici. “Grillo dice che vuole che io mi confronti con uno più giovane: sono disposto a farlo con il figlio di Casaleggio”.

In merito al referendum del 4 dicembre il premier Matteo Renzi  mette anche dei paletti: “O si cambia o se vogliono galleggiare ne trovano altri, si resta con i soliti. Se qualcuno vuole fare strani pasticci il giorno dopo li fa senza di me. Se i cittadini dicono di No e vogliono un sistema che è quello decrepito che non funziona, io non posso essere quello che si mette d’accordo con gli altri partiti per fare un governo di scopo o un governicchio. Il governo tecnico l’abbiamo avuto più volte e sono salite le tasse”.

E chiarisce: “Dicono che bisogna cercare di non personalizzare. Sono gli altri però che lo fanno perchè cercano di utilizzare il no al governo per mantenere i loro privilegi. Come mantenere il Parlamento più numeroso del mondo, consiglieri regionali con superstipendi e un ping pong che non ha eguali in nessun paese. Se vince il no non c’è armageddon, ma non cambia nulla. Gli italiani non si facciano fregare dai politici”.

Dunque il futuro del governo e di Renzi “è una parte che vedremo dopo il 5 dicembre. Ma credo che tutto questo non avverrà perché vince il Sì. Perché la stragrande maggioranza delle persone, la maggioranza silenziosa, voterà contro questa sistema votando un Sì molto forte”. Cosa succederà se invece vincerà il No, “lo scopriremo solo vivendo”.

Una cosa però è certa: “Ormai mi sembra evidente che si fa comunque la legge elettorale nuova, in ogni caso. Non ci vedo niente di male nell’Italicum perchè il ballottaggio mi sembra la cosa più giusta. In Parlamento uno vuole una cosa, uno l’altra, uno le preferenze, uno i collegi che sono una cosa meravigliosa. Ma sia che vinca il Sì, sia che vinca il No la legge va cambiata. Ormai è chiaro. E questo elimina anche il problema del combinato disposto con il referendum”.

Infine sui Temi economici e sul rinvio a marzo della manovra da parte della Commissione Ue, Renzi risponde che “è una consuetudine. È avvenuto già in passato”. E soprattutto “il bilancio italiano è buono, permette di conciliare l’attenzione al debito con la crescita. Noi siamo stati dentro i margini ma abbiamo anche liberato risorse per la sanità, per le aree terremotate e per le scuole perché la stabilità europea ci interessa meno della stabilità dei nostri figli, su questo non c’è discussione”.

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