Renzi alla Direzione del Pd: “Se vinciamo il referendum, si voterà nel 2018″

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Il premier insiste sulla necessità di una “Europa sociale” per salvarne “lo spirito” dagli attacchi del populismo. “Il Pd resterà il Pd”, garantisce. Ma Cuperlo lo avverte: “Attento a non squassarlo”

19.37 Renzi non replica. In chiusura, però, Matteo Orfini comunica che il 20 febbraio si terrà l’assemblea nazionale del Pd.

19.31 Zampa si rivolge quindi a Renzi: “Dobbiamo aprire un tavolo serio con Sel, perfino rimettendo in discussione la legge elettorale, che sta all’inizio della rottura che si è consumata. Su Verdini, penso che siamo semplicemente di fronte a un’anomalia dovuta al fatto di non aver vinto le elezioni. Non credo che si possano immaginare alleanze con la destra, non sarebbe più il mio partito”

19.29 “Penso che il Pd abbia un alleato naturale ed è alla propria sinistra. Io li considero nostri fratelli, sia nelle città in cui andiamo a votare, sia quando dovremo affrontare la questione del governo nazionale. Io rivolgo un appello a Sel, perché non si può far pagare ai sindaci uscenti e ai cittadini il prezzo dei dissensi che si hanno qui a Roma”

19.27 Zampa: “Condivido la posizione di Renzi sull’Europa, bisogna tenere la testa alta quando si parla di principi. Per questo, richiamo il tema dell’abolizione di reato di immigrazione clandestina, che non può essere rinviata”

19.26 Si inserisce in extremis nel dibattito Sandra Zampa

19.20 Piccione: “Ho perplessità sulla legge sulle unioni civili, soprattutto sulla stepchild adoption. Credo di avere anche io diritto di cittadinanza in questo partito”

19.16 Teresa Piccione, Enza Bruno Bossio, Enzo Martines: saranno loro gli ultimi a intervenire. Poi la replica di Matteo Renzi

19.09 Interviene Aurelio Mancuso. Il tema delle unioni civili sta dominando il dibattito in Direzione, ma finora si sono sentiti solo interventi a favore dell’attuale testo della legge

19.09 “Se non approvassimo questa legge saremmo a destra della destra europea. E non saremmo in buona compagnia”

19.07 Scalfarotto: “Il testo di legge che entra in aula al Senato è moderatissimo. Non c’è nessun attacco alla famiglia tradizionale, questo governo ha introdotto il bonus bebè e la social card per le famiglie numerose. Il Pd vuole essere il partito che è in grado di tenere insieme la famiglia tradizionale e le esigenze di questo tempo. Questa legge mi ricorda referendum sul divorzio, che portò il Paese nella modernità”

19.02 Ivan Scalfarotto ringrazia Paola Concia “per tutto quello che ha fatto prima di noi” e Matteo Renzi “perché il 18 luglio, dopo venti giorni che non mangiavo, mi disse che era il caso di ricominciare a mangiare e la legge sulle unioni civili è diventata la prima cosa da fare”.

18.59 Interviene Marco Causi: “Il Pd è tornato al governo di Roma nel 2013 impreparato. Marino non ha accettato di condividere con noi un’analisi su questo, lui ha sempre pensato di essere preparatissimo, accusando invece il Pd addirittura di essere la mafia, mentre lui era l’antimafia. Ora dobbiamo superare questa impreparazione, per recuperare credibilità politica dobbiamo dimostrare di essere capaci di risolvere i problemi, altrimenti chiunque manderemo a candidarsi rischierà di essere debole. Due cose sono necessarie: gestire bene la fase di ripresa, anche a livello locale; avanzare una proposta sulla governance istituzionale strutturale di Roma e del Lazio”

18.53 Lucrezia Ricchiuti (ReteDem) ribadisce che la stepchild adoption non ha nessi con la maternità surrogata: “Se non dovessimo approvare le unioni civili, sarà una sconfitta di tutto il Pd e del suo segretario”

18.47 “Ai miei compagni di partito che sono contro questa legge, che io rispetto, vorrei chiedere se non è meglio passare alla storia come coloro che hanno cambiato questo Paese o solo fare propaganda”

18.44 “È stato un grandissimo errore associare la maternità surrogata alle unioni civili. Perché la maternità surrogata riguarda soprattutto le coppie omosessuali”

18.41 Concia: “Voglio ringraziare il mio partito perché finalmente ho la sensazione che tutte le battaglie che ho fatto in questi anni si realizzeranno. E voglio ringraziare il mio segretario, perché è quello che vedo più saldo sulle posizioni”

18.39 Intervengono Laura Venturi e Paola Concia, entrambe a sostegno del disegno di legge sulle unioni civili

18.32 Interviene Patrizia Prestipino, che sostiene la candidatura di Roberto Giachetti alle primarie di Roma: “Il Pd ha bisogno di tornare a parlare alla città, perché è solo con il gioco di squadra che possiamo vincere”

18.27 “Dico a Matteo, se puoi fare il segretario del partito – visto che una giornata ha solo 24 ore – fallo, perché un partito va guidato. Non basta riunire la Direzione, dove le discussioni sono vere ma parlano soprattutto all’esterno. La segreteria non si riunisce ormai da molti mesi. Nel partito alle minoranze spesso non è garantita agibilità politica. Lasciare le cose come sono ora, pensando anche alla condizione di interi territori, a me pare un errore”

18.25 “Capisco il legame tra il referendum e la sorte dell’esecutivo. Ma ritengo un errore trasformarlo in un giudizio personale, perché il capo del governo dovrebbe avere il compito di tenere unito un Paese. Forse si possono avvicinare le distanze tra chi ha votato la riforma e chi la osteggia con argomenti di merito, dovremmo cercare di allargare il sostegno. Sarà preziosa l’azione legislativa del parlamento. Credo che siamo convinti tutti qui che il referendum non sarà lo spartiacque per le nuove alleanze, come dice invece Alfano”

18.23 “Il governo sta muovendo passi importanti su diversi temi, comprese le unioni civili. Abbiamo bisogno di utilizzare al meglio i prossimi mesi per consolidare la ripresa. Le due leve principali utilizzate finora (sgravi a chi assume e al ceto medio) sono servite ma rischiano di non bastare. Servono investimenti pubblici, una lotta all’evasione, un’attenzione al Mezzogiorno”

18.21 “Vedo con allarme che il perimetro del centrosinistra si va restringendo. L’argomento che non siamo noi a rompere ma Sel ha un fondamento ma rimuove la nostra responsabilità. Penso che la lacerazione del centrosinistra e la scelta di una strategia che nessuno ha mai discusso può modificare in maniera radicale il progetto del Pd. Ci si può dividere su un progetto del governo, ma altro è quando la distanza si fa profonda sulla natura e la vocazione del partito. A quel punto è la maggioranza del partito che si assume la responsabilità di uno scarto che può squassare il Pd, peraltro senza avere il mandato congressuale per farlo”

18.18 Interviene Gianni Cuperlo (video integrale)

18.10 Andrea De Maria presenta l’iniziativa sulla formazione del Pd

18.09 “Io non credo che le direzioni del Pd siano vuote discussioni, perché da qui sono partite queste proposte”. Si chiude così, con una risposta indiretta alle dichiarazioni di Bersani di ieri, l’intervento di Matteo Renzi (video integrale)

18.08 “Alla lobby di acciaieri di qualche Paese europeo dico che noi Ilva la salviamo”

18.07 “Il Pd è una comunità che discute, litiga, poi però porta a casa dei risultati. L’unica discussione tematica che abbiamo fatto è stata sul Sud, vorrei che si riconoscessero i risultati che si stanno avendo lì grazie al Pd. Io ho incontrato oggi il ceo di Apple Tim Cook”

18.05 “Bisogna fare un investimento sulla formazione. De Maria ha preparato un lavoro molto serio, siamo pronti a coinvolgere 300 ragazzi che parteciperanno a corsi di formazione da qui a maggio, poi ne faremo una altro da settembre a dicembre”

18.04 “Al referendum sarà la prima volta in cui Berlusconi e Magistratura democratica andranno d’accordo. Il fronte della conservazione unirà posizioni molto diverse tra loro. Anche noi avremo posizioni diverse dalla nostra parte. Abbiamo impegnato il segretario del Pd in questa sede per cambiare il governo, il Pd si schiererà in questo referendum e si mobiliterà casa per casa e alla fine di questo percorso il Pd resterà il Pd”

18.02 “L’operazione politica e costituzionale che è stata fatta è enorme. Non è semplicemente un referendum sul quale dire Sì o No. È un referendum su 40 articoli della Costituzione, punto. Ma l’assunzione di responsabilità di chi ha investito l’impegno del proprio governo è doverosa. Io non ho paura ad assumermi responsabilità e questo non cambia l’oggetto del referendum. Non è un tentativo di plebiscito, è etica della responsabilità”

18.00 “Sulle elezioni amministrative avevo chiesto una moratoria, vorrei ringraziare tutti per aver rispettato questa posizione. A mio giudizio, le regole delle primarie o si cambiano molto prima o non si cambiano. A differenza di altri, non vogliamo politicizzare il voto, come sta facendo una parte della sinistra fuori da qui. Noi se abbiamo lavorato bene con Zedda, rivotiamo Zedda. A Milano abbiamo visto un bellissimo dibattito, si sta lavorando perché le primarie siano una cosa bella e mi pare che si vada in questa direzione. A Roma rispettiamo le opinioni di tutti, ma io credo che la proposta di togliere il simbolo del Pd dalle elezioni sia da respingere al mittente. Si facciano le primarie, vinca il migliore e poi tutto il Pd lo sosterrà. È difficile, ma credo che a Roma si possa vincere. Idem per Napoli, dove il percorso delle primarie è impostato. Si elegge un sindaco, chi intende dare una lettura politica a questa vicenda fa male alla sua città”

17.55 “Siamo rimasti l’unico grande Paese dei 28 dell’Ue senza una legge sulle unioni civili. Adesso bisogna farla. Ci sono dei punti che sono ormai patrimonio condiviso, mentre ce ne sono altri su cui è ancora aperta la discussione tra sensibilità diverse. Io credo che sia fondamentale che si chiuda cercando il più possibile di ascoltarsi e rispettarsi, sui temi etici lasciamo la libertà di coscienza, ma si deve votare e ciascuno si deve prendere le sue responsabilità. Io vi invito a farlo con lo stesso stile con il quale siamo arrivati fino a oggi. È fondamentale che si sappia che per il Pd la legge sulle unioni civili è irrinviabile”

17.53 Renzi ripercorre le principali riforme fatte dal suo governo, dal Jobs Act alla Pubblica amministrazione, dalla scuola alla Costituzione, per dimostrare che “l’Italia sta tornando”

17.51 “Ci sono concorsi per 63mila nuovi insegnanti: è il più grande investimento fatto nella formazione delle nuove generazioni”

17.49 “L’Italia deve dire che ha un debito pubblico che va giù. Questa legge di stabilità ha il più basso tasso di deficit degli ultimi dieci anni. Ma detto questo, dobbiamo dire che l’Europa o recupera il proprio ideale o rischia di cadere. Noi non siamo i pierini dell’Europa, noi siamo quelli che vogliono l’ideale europeo. A partire dal fatto che le regole valgano per tutti e non ci siano due pesi e due misure. Possiamo dirlo perché l’Italia sta facendo la sua parte, è ripartita”

17.47 “Dobbiamo essere pronti a fare la nostra parte in Libia, Libano, Afghanistan e altrove, in diplomazia e come intervento militare. Ma accanto a questo c’è bisogno della politica. Io vorrei che il Pd discutesse di questo nei prossimi due anni”

17.45 “L’euro ormai è un elemento consolidato, pur con tutti i limiti. Oggi ormai sono sempre meno gli italiani che vorrebbero abbandonarlo, non esiste questa cosa, nemmeno nelle terre della Lega. Ma l’elemento chiave per me è che non ci sia più il concetto di frontiera. Se si mette in discussione questo, si mette in discussione un simbolo. Chi dice ‘chiudiamo Schengen’ lo dice perché ha paura. Noi dobbiamo essere capaci di avere una politica dell’immigrazione vera, le vite si salvano ma contemporaneamente si interviene in maniera strategica come Ue”

17.42 “In questo scenario vorrei un Pd in grado di costruire progetti, alternative. Altro che discorsi sul Partito della Nazione, è su questa frontiera che vorrei sfidarvi ed essere sfidato”

17.40 “In Italia avremo il referendum costituzionale a ottobre. Se andrà in un certo modo, noi potremo immaginare che la legislatura arrivi al traguardo naturale del febbraio 2018. Per me è un risultato importante, non tutti ci credevano anche qui. Se sarà così, il 2017 sarà un anno strategico con le elezioni in Francia e Germania, il referendum nel Regno Unito e tre grandi appuntamenti internazionali nei quali l’Italia dovrà far sentire la propria voce: il G7, i 60 anni dei Trattati costitutivi della Comunità europea, la presenza nel consiglio di sicurezza dell’Onu (se riusciremo a portare a casa questa partita difficile)”

17.38 “È mai possibile che la lotta sociale debba farla la destra populista anziché i socialisti europei?”

17.36 “Il voto al Fronte Nazionale in Francia non è stato condizionato dagli attacchi del 13 novembre, ma dalla domanda di più crescita, più sociale”

17.34 “La lotta contro l’ideale europeo e l’abbraccio alla prospettiva populista deriva dalla mancanza di prospettive di sviluppo e di crescita. Vorrei che l’Europa riflettesse su una prospettiva più sociale, non solo di austerity. Se noi siamo in grado di fare questa battaglia nei prossimi tre anni, avrà un senso questa legislatura europea. Altrimenti avremo perso la nostra scommessa iniziata dando fiducia a Juncker, basata su investimenti pubblici e flessibilità anziché austerity”

17.32 “Il vero strumento con il quale si risponde alla crisi dell’Europa è l’investimento sulla crescita”

17.31 “Dove c’è crisi e dove vincono i populisti, non è solo dove è più forte la minaccia del terrorismo internazionale, ma è dove c’è mancanza di crescita, dove c’è la crisi sociale che diventa più forte l’opposizione all’Europa”

17.30 “L’Italia e il Pd stanno cercando di fare un grandissimo lavoro di cambiamento di prospettiva, non solo per difendere il sacrosanto interesse nazionale, ma il punto centrale è recuperare la dimensione dell’ideale europeo, totalmente cancellato nel dibattito in corso. Se la discussione è solo su come qualche leader permaloso si offende per qualche parola, stiamo perdendo di vista la prospettiva”

17.28 Dopo aver ripercorso i principali problemi geopolitici che dominano il dibattito internazionale, Renzi ricorda come “tutti i Paesi che hanno condiviso la linea politica in maniera completamente aderente alle richieste di Bruxelles hanno visto sconfitto il governo uscente”

17.25 “Ci troviamo di fronte a una situazione in cui si mette in discussione Schengen, si assiste a uno spappolamento dell’ideale europeo. La rilevanza mediatica di questa discussione invece è solo su quello che l’Italia chiede in termini di flessibilità: è segno che dobbiamo elòevare la qualità del dibattito

17.24 Renzi: “I nostri parlamentari europei sono la colonna del gruppo S&D a Strasburgo. Vale la pena organizzare una Direzione del Pd solo sui temi europei”

17.20 Inizia la riunione della Direzione del Pd. Il presidente Matteo Orfini apre con un ricordo di Ettore Scola: “Una straordinaria personalità della sinistra italiana, con il quale abbiamo avuto la possibilità di combattere insieme battaglie importanti”. E poi nel dare la parola a Renzi, lo invita a “tenere conto” nel suo intervento che oggi è l’anniversario della nascita di Gramsci e ieri del Pci. “Abbiamo un Orfini in versione antidoping oggi”, replica sorridendo il premier

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