Renzi: “Dal voto emerge voglia di cambiamento. Lavoreremo con tutti i sindaci”

Amministrative

Durante la Direzione di venerdì ci sarà una discussione “ampia e articolata”, ma soprattutto “molto vera, molto seria”, ha anticipato il premier

“Non credo sia un voto di protesta. È un voto di cambiamento. E non soltanto nei Comuni in cui hanno vinto i Cinquestelle”. Questo rappresentano i risultati di ieri delle amministrative. Secondo Matteo Renzi, in conferenza stampa da Palazzo Chigi, “ha vinto chi ha saputo interpretare meglio un’ansia di cambiamento e questo è un fatto positivo”.

I risultati molto diversi da Comune a Comune e di conseguenza sono molto difficili da interpretare, soprattutto per poter dare una lettura omogenea delle amministrative. “Si tratta di un voto di forte valenza territoriale, ma c’è un elemento nazionale che è molto forte nel dato del ballottaggio“. E cioè “una vittoria in quasi tutti i Comuni in cui i Cinquestelle stavano. Una vittoria dei Cinquestelle, anche contro di noi, molto netta, indiscutibile”.

L’analisi dei motivi, le colpe, gli eventuali problemi da risolvere non sono i temi di oggi. Oggi è il giorno della riflessione in vista della Direzione del Pd, il 24 giugno, nel giorno di “San Giovanni, che non vuole inganni” ha detto Renzi che scherzando in conferenza stampa ha messo in chiaro quale sarà la linea del confronto. Venerdì la Direzione sarà “molto vera, molto seria” e con “una discussione ampia e articolata”, ha detto il premier che, però, non ha voluto anticipare altro. E a chi gli chiede i motivi delle sconfitte elettorali del Pd e se si rimprovera qualcosa, ha risposto che il risultato delle amministrative è molto più complesso di quello che appare e che bisogna evitare “una lettura banale di questo voto”.

In ogni caso, “il messaggio che è arrivato da alcune città deve far riflettere” e la Direzione sarà il momento del confronto, dopo la riflessione. E da lì ripartire, coniugando “i valori della nostra comunità con la capacità di aprirsi al nuovo senza scadere nel ‘nuovismo’. Poi c’è un altro tema – ha aggiunto -: che è come riusciamo a dare un messaggio forte nel senso del sentimento e dell’umanità, che sono le cose che fanno vincere o perdere le elezioni”.

E ha chi ha vinto Renzi ha mandato “un caloroso augurio di buon lavoro”, perché il giorno dopo le elezioni “si smette con i dibattiti e si inizia a lavorare per dare risposte ai cittadini. Dal giorno dopo, finita l’euforia e l’entusiasmo, c’è da fare la squadra, c’è da prendere visione dei problemi aperti, c’è da affrontare un discorso che deve durare anni. E quindi parto da Virginia Raggi che è il nuovo sindaco di Roma Capitale, fino al sindaco del Comune più piccolo che ha votato, faccio a tutte e a tutti l’augurio più cordiale di buon lavoro”. E il governo, ha assicurato Renzi, “aiuterà tutti allo stesso modo per il bene di tutti i cittadini, perché c’è una discussione politica, sacrosanta, ma prima delle divisioni di parte vengono i valori che gli italiani chiedono di esprimere al meglio”.

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