Renzi: “No ai finanziamenti europei privilegiati a chi non accoglie gli immigrati”

Governo
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Il presidente del Consiglio intervenendo all’assemblea Anci a Bari: “Ci sarà un intervento importante per l’abolizione di Equitalia e la creazione di un modello diverso di agenzia”

“Se per la prima volta c’è un sindaco alla guida del Governo non è un riconoscimento a una persona ma a una funzione. Si è preso atto che i sindaci sono gruppo dirigente di questo Paese. Qualcosa è cambiato ma non è ancora sufficiente”.
Così Matteo Renzi inizia il suo intervento all’Assemblea Anci a Bari. Il premier, facendo gli auguri di buon lavoro al nuovo presidente Antonio Decaro, ha anche voluto ringraziare per il lavoro fatto fin qui da Piero Fassino.

Il premier inizia parlando di fondi europei, da spendere per progetti che migliorino le nostre città, e parla dei fondi 2020 e qui lancia un messaggio ai Paesi dell’est, contrari alla politica della quota dei migranti: “Quando penso ai bambini di Aleppo penso se non stiamo facendo troppo poco. Due anni fa in Europa ci dicevano che il problema immigrazione era tutto nostro, oggi è rimasto l’egoismo, continuano a essere alzati i muri.  Nella discussione dei prossimi Fondi Europei, dal 2020, dobbiamo mettere una regola: quei paesi non in grado di rispettare gli impegni sul rispetto dell’immigrazione, chi alza i muri, non devono avere finanziamenti privilegiati come accaduto in questi anni“.

Ai sindaci fa un invito a progettare perché: “tutto ciò che attiene all’edilizia scolastica è finanziabile fuori dai vincoli del patto di stabilità”. E poi aggiunge che “sui progetti per le periferie il governo metterà 2,1 miliardi entro il 2017″.

“Nella Legge di Bilancio ci sono due parole chiave: merito e bisogno. Viviamo una stagione – prosegue Renzi – in cui bisogna dire che chi ha voglia di provarci lo deve fare. Il punto del merito è da affermare a tutti i livelli, merito non è una parolaccia, bisogna affermarlo con forza”.

Poi parla di turn over, che sarà presente nella legge di Bilancio: “Il turn over deve esser differenziato, ci sono palazzi romani in cui il turn over va bene al 25 per cento ma per le forze dell’ordine e per gli infermieri, professioni così impegnative, un segnale ci sarà. Bisogna tornare a fare i concorsi, per cui possiamo immaginare di avere almeno tra le Forze dell’ordine, infermieri e forse anche per i dottori 10 mila unità in più”.

Il premier annuncia che nella legge di Bilancio “ci sarà un intervento importante per l’abolizione di Equitalia e la creazione di un modello diverso di agenzia“.

Ma Matteo Renzi parla anche di pensioni e vaccini. Sulle prime giudica positivamente l’accordo con i sindacati perché è “oggettivamente un passo in avanti significativo. Vediamo se apre spazi nuovi nel turn over nel pubblico, ma non so quanti accetteranno”. Mentre sui vaccini il premier chiede ai sindaci chiarezza perché è “fondamentale che le nostre scuole, i nostri asili, abbiano i bambini vaccinati. Dobbiamo investire sulla scienza, non sugli aspiranti alchimisti e sugli apprendisti stregoni”.

 

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