Mattarella: in UE finisca lo scontro tra Paesi di serie A e B

Europa

Mattarella interviene alla Conferenza degli Ambasciatori alla Farnesina: dobbiamo liberare l’Europa dagli egoismi nazionali e dai sentimenti populisti

Deve finire “lo scontro tra presunti Paesi di serie A e presunti paesi di serie B” perché l’Europa ha bisogno di “un forte senso di equità”. A dirlo è stato il Presidente Sergio Mattarella parlando oggi all’apertura dell’XI Conferenza degli Ambasciatori, in un intervento che non ha risparmiato diverse critiche all’Europa. Quella stessa Europa che sembra esclusivamente guidata da “logiche emergenziali”, piuttosto che da principi ispirati alla solidarietà. “Il telaio della Ue – continua Mattarella – si rafforzerà se le scelte concrete dei governi saranno orientate verso lo sviluppo, gli investimenti e il lavoro. Solo se prevarrà uno spirito di collaborazione e di solidarietà nella gestione delle politiche economiche”.

L’intervento tocca con un auspicio anche uno degli aspetti più delicati delle ultime settimane. Il caso greco. “Il compromesso raggiunto in extremis sulla Grecia, – rileva Mattarella –  sarà virtuoso se diventerà la leva del far uscire l’Europa da questa emergenza, aprendo il cantiere di una nuova governance dell’euro”.

Il Capo dello Stato mette anche in guardia dalla minaccia dei populismi che animano vasti settori dell’opinione pubblica e che, in alcuni casi,  sono foraggiati dagli egoismi delle classi dirigenti nazionali. “Dobbiamo liberare l’Europa dalla tenaglia che la stringe tra egoismi nazionali e sentimenti populisti” e l’Unione deve uscire da “una proiezione esclusivamente interna” che trascura “il proprio ruolo globale e le minacce esterne”.

Secondo il Capo dello Stato, di fronte alle sfide del nostro tempo, l’Europa sembra incapace di dare una risposta convincente. “Una risposta all’altezza della propria civiltà”. Ed è proprio a partire dalla minaccia dell’Isis, che Mattarella sottolinea quanto le “forze del disordine” assumano oggi un peso “allarmante, con grave pregiudizio per il rispetto dei diritti individuali e delle minoranze”.

Mattarella, parlando poi della questione immigrazione, pone l’accento sull’atteggiamento ‘sorprendente’ dell’Europa: “fa meno di quanto dovrebbe fare e questo atteggiamento sorprende; sono alla prova i valori su cui l’Europa si fonda”.

“La politica dell’immigrazione richiede intelligenza e visione – aggiunge – va aiutato chi chiede aiuto e salvare chi sta annegando è un dovere elementare”. Ecco perché, sostiene il Capo dello Stato, è ‘moralmente giusto’ accogliere i migranti, nell’interesse immediato e futuro dell’Europa.  “In un’ottica di lungo periodo – conclude Mattarella – va anche cambiato l’approccio nei confronti dell’Africa”.

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