Mattarella parla di vino, Salvini non capisce e lo insulta

Politica
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Salvini: “Mattarella contro le frontiere? Complice e venduto

“Pesiamo le parole, lo dico anche a me stesso, ma quando mi fanno incazzare, non riesco a stare zitto”. Lo ha detto il leader della Lega Nord, Matteo Salvini nel suo messaggio su facebook, in merito alle polemiche sollevate dal suo commento alle dichiarazioni del Presidente della repubblica a Vinitaly. Salvini ha comunque strenuamente difeso le ragioni della sua veemente reazione, ribadendo che le frontiere, sia che riguardino le persone che le merci, devono essere “preservate” e difese. “Un po’ di orgoglio e dignità – ha concluso – fa bene anche all’economia”.

Insomma nessun passo indietro dopo la giornata di roventi polemiche politiche da parte del leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che aveva attaccato  con parole pesantissime il Capo dello Stato. Peccato che alla base della critica ci sia stato la completa incomprensione del messaggio dato da Mattarella a Vinitaly a Verona che aveva parlato di “frontiere” che vanno “superate”. Una frase che nel contesto generale guarda al comparto vinicolo ed ai rapporti commerciali dell’Italia, alla nostra economia insomma ed alla necessità che questa guardi a più incisive politiche di export.

Ma è bastato usare la parola “confini” che la reazioni di Salvini è scattata immediata: “Come a dire avanti tutti, in Italia può entrare chiunque…Se il Capo dello Stato è sobrio, è complice e venduto”. Parole troppo pesanti per non sollevare le immediate proteste, a difesa del Presidente della Repubblica, ma che per lunghe ore faranno riferimento anch’esse al tema degli immigrati, complice anche il fatto che la posizione del Capo dello Stato in proposito effettivamente è da sempre contraria ai muri, materiali e politici, nei confronti degli immigrati. Solo in tardo pomeriggio si chiarirà meglio il contesto della questione. “Attacco scomposto e rozzo” scrive la presidente della Camera, Laura Boldrini, che aggiunge: “La questione delle frontiere, sia per le merci che per gli esseri umani, è una delle questioni centrali del nostro tempo”. “Salvini impari a rispettare la frontiera che separa la politica dall’insulto” incalza la seconda carica dello Stato, il presidente del Senato, Pietro Grasso. Seguono le espressioni di sconcerto, condanna e solidarietà a Mattarella di politici e parlamentari, prevalentemente della maggioranza. “Parole da eversore e da chi non ama l’Italia” afferma Luigi Zanda, presidente dei senatori Pd. Gli fa eco il suo omologo alla Camera, Ettore Rosato: “Salvini è ossessionato e attacca inopinatamente il Capo dello Stato”. Per la vicesegretaria del Pd, Debora Serracchiani: “L’aggressione al Capo dello Stato è ormai la cifra di chi non ha nulla da dire”. E aggiunge: “E’ la prova che Salvini e Grillo sono fatti della stessa pasta, di populismo volgare, urlo e intolleranza: il contrario della democrazia”. Per la portavoce nazionale Ncd, Valentina Castaldini “Salvini, in crisi di popolarità, oggi ha deciso di spararla grossa alzando il tiro. Le sue affermazioni sul Capo dello Stato dimostrano una totale assenza di rispetto delle istituzioni e una prospettiva provinciale che è da sempre il suo limite”.

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