Mattarella: “Non ci faremo rubare il nostro modello di vita”

Terrorismo
Italian President Sergio Mattarella delivers a speech during a commemoration for Italian prosecuting magistrate Giovanni Falcone killed by the Corleonesi Mafia in May 1992, on the motorway near the town of Capaci, Palermo, 23 May 2015. ANSA/FRANCO LANNINO

Il capo dello Stato a Firenze: “Grantire sicurezza senza rinunciare alle libertà”

“Il terrore vuole snaturarci. Ma noi non ci piegheremo. Non ci faremo rubare il nostro modello di vita e il nostro futuro”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Palazzo Vecchio a Firenze, in occasione della cerimonia in ricordo dell’insediamento della Camera dei deputati nel 1865.

Il Presidente della Repubblica ha quindi ribadito che “nel dna italiano ed europeo è iscritto uno straordinario impasto di cultura, di umanità, di idee di libertà e di relazioni sociali. È parte della vita che viviamo, ed è ragione del nostro desiderio di migliorarci. Dobbiamo tenerlo presente nel momento in cui il terrorismo sferra il suo attacco contro la nostra Europa e porta morte e barbarie in una delle sue città”.

Quello del terrorismo, ha osservato Mattarella, “è un tentativo di guerra globale dalle modalità inedite quello che sta deturpando l’inizio del nuovo millennio. Dobbiamo essere uniti, essere determinati e insieme affermare i principi del nostro umanesimo. Non può mancare il senso di giustizia, né la disponibilità a cooperare per uno sviluppo sostenibile e per ridurre le aree dove prevale la violenza e lo sfruttamento”.

“Dobbiamo garantire sicurezza ai nostri concittadini senza rinunciare alle libertà conquistate, affrontare il fanatismo e l’estremismo con assoluta fermezza, e promuovere il dialogo fra le culture e la tolleranza – ha concluso -. Non sradicheremo Non sradicheremo l’odio facendolo entrare nelle nostre vite e nella nostra civiltà” ma anzi “difenderemo la qualità delle nostra civiltà e la offriremo al mondo, rimanendo fedeli ai valori che l’hanno ispirata e affinata nel tempo”.

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