Mattarella: “Le polemiche sulla data sono surreali come la caccia ai Pokemon”

Referendum
epa04772797 Sergio Mattarella, President of the Republic of Italy delivers a lecture, The Case for Europe: the Italian vision, at the London School of Economics in London, Britain 28 May 2015.  EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA

“Contrastare le forme di violenza del linguaggio”

“Certi dibattiti su data e spacchettamento sono talmente surreali da sembrare la caccia ai Pokemon”: Sergio Mattarella ha commentato con questa battuta i vari boatos sulla data del referendum. “La data del referendum non è stabilita per il semplice fatto che non è ancora possibile farlo, è materia regolata da una legge”, ha aggiunto. E, ancora, sullo spacchettamento “a fronte di una richiesta, laddove vi fosse stata, solo la Cassazione avrebbe potuto decidere, e rigorosamente non in base a considerazioni politiche”.

Il Capo dello Stato ha ricordato che la Cassazione ha tempo fino al 15 agosto per pronunciarsi. E prima di allora “la procedura per fissare la data non può partire”. Il presidente della Repubblica ha affrontato la questione nel corso dell’incontro al Quirinale con la stampa parlamentare per la cerimonia del Ventaglio, tradizionale appuntamento che precede le vacanze estive.

Quanto al tono del dibattito politico, Mattarella ha detto: “Non posso che condividere l’auspicio che il confronto si svolga sul merito della riforma sottoposta al voto popolare perché l’elettorato si esprima con piena consapevolezza, nella sua sovranità. Non è accettabile insultare ripetutamente un avversario politico, farne oggetto di una campagna di denigrazione e di livore. Occorre contrastare anche le forme di violenza presenti nel linguaggio”.

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