Mattarella: “Aiutare i profughi vuol dire osservare la nostra Costituzione”

Mattarella

Il presidente della Repubblica ha visitato gli spazi dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti, che avevamo visitato anche noi de L’Unita.tv nel dicembre scorso

“Quello dei migranti e della lotta alla povertà sono due fronti strettamente connessi, sarebbe un errore distinguere questi due fronti. Sono un unico fronte di aiuto verso chi si trova in condizioni di difficoltà, di chi lotta contro le sofferenze e non ha i mezzi per contrastarle”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, visitando gli spazi ristrutturati dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà a Trastevere a Roma. Poi, aggiunge: “Ringrazio l’istituto per questa iniziativa straordinaria. Il nostro Paese, anche con queste iniziative, si manifesta per quello che è nelle sue ispirazioni costituzionali. Ieri sera ho assistito alla proiezione di ‘Fuocoammare‘: racconta la tragedia e il calvario di chi arriva, mettendole in parallelo con la vita di Lampedusa”.

Per Mattarella “il nostro Paese in questi anni è stato e continua a essere all’avanguardia della solidarietà, lo è anche in questi giorni con i corridoi umanitari con cui si accolgono migranti e profughi da Paesi tormentati dalla guerra. Non ne facciamo un titolo di vanto, ma in questo modo osserviamo la nostra Costituzione e i principi umanitari che sono alla base della convivenza“.

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